«L’architetto Giuseppe Liga? Era il nuovo capo del mandamento per conto dei Lo Piccolo ma iniziò a gestire le cose in modo diverso». Parla Manuel Pasta al processo a carico del professionista che prima avrebbe avuto 18 mila voti tra le fila della Dc (con i boss impegnati in una campagna porta a porta) e […]
località: Palermo
Omicidio De Mauro, assolto Totò Riina. “Prove insufficienti, colpa dei depistatori”.
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Dopo oltre 40 anni, l’omicidio del giornalista Mauro De Mauro è destinato a restare un mistero. L’unica certezza sono i depistaggi che avrebbero ostacolato l’indagine sin dall’inizio. Questo dice la sentenza della corte d’assise di Palermo, che dopo dieci ore di camera di consiglio ha assolto l’unico imputato, Totò Riina, ma ha disposto che tornino […]
Mafia, i pm al gip: archiviazione per Romano.
Saverio Romano.
La Procura di Palermo ribadisce la richiesta di archiviazione nei confronti di Saverio Romano. “Niente prove”.
Il tesoro di Ciancimino in Romania. Il tribunale sequestra tre società.
Ciancimino.
la decisione è dell’ufficio sezione misure di prevenzione. Ora bisognerà farla eseguire. Trecento milioni il valore di una delle aziende, proprietaria di una discarica a Bucarest.
Mafia e appalti, tre rinvii a giudizio.
Mafia e appalti.
Si tratta dell’inchiesta “Mafia e appalti”, secondo cui i boss si sarebbero spartiti gli appalti più allettanti quando erano ancora in fase di progettazione, sfruttando i contatti con alcuni imprenditori. Rinvio a giudizio per Filippo Chiazzese, Eugenio Avelliono e Pietro Bordonaro.
“Nino Inzerillo cercava vendetta. Ucciso per salvare gli “scappati”.
Rosario Naimo.
Il pentito Rosario Naimo racconta una mafia che non c’è più. La rivalsa dei corleonesi fallì e Michele Greco sentenziò: deve morire. Tradito dal nipote.
Lo Verso: “Scavate a Ficarazzi”. Trovate ossa umane in una fossa.
Lo Verso.
Il pentito ha indicato ai carabinieri dove recuperare un cadavere. Forse si tratta di Andrea Cottone, l’imprenditore mafioso scomparso da Villabate nel novembre del 2002.
Mezzo chilo di hashish in auto. In tre bloccati dai carabinieri.
I fermati hanno 23 anni e sono residenti a Porto Empedocle. La droga avrebbe fruttato tra i 2.500 e i 4.500 euro. Prima l’inseguimento, poi il carcere.
Nuove rivelazioni del pentito Lo Verso chiamano in causa politici e imprenditori.
Stefano Lo Verso.
Alla sua prima uscita pubblica, il collaboratore di giustizia, Stefano Lo Verso, parla di affari e di “messe a posto”.
Favorirono la latitanza di Provenzano. I 4 liberi per decorrenza dei termini.
Latitanza di Provenzano.
Sono stati tutti condannati in appello, ma a distanza di due anni la sentenza definitiva non è ancora arrivata.
