Due attentati incendiari nella notte. Colpiti i capannoni di un pregiudicato.

Rosario Puccio

Il nome della sua ditta ricorre spesso nei pizzini sequestrati a Salvatore e Sandro Lo Piccolo il giorno dell’arresto, il 5 novembre 2007. Di lui, peraltro intercettato più volte mentre faceva affari con l’architetto e capomafia Giuseppe Liga, hanno parlato anche gli ultimi pentiti del clan di Tommaso Natale. Ed è proprio in questa fitta […]

Fiumi di droga dalla Calabria e Napoli, due secoli di carcere a 25 trafficanti.

Operazione "Dolly-show"

Le pene sono pesanti: l’ope¬razione Dolly Show, dal nome in codice di un confidente, l’anno scorso smantellò una rete di trafficanti e di spacciatori di droga che rifornivano gli ambienti-bene. Ora le condanne, 25 in tutto, per quasi due secoli di carcere. Tra i consumatori di cocaina (ma lui negò fino all’ultimo, fino a poco […]

Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.

Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo

Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]

Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.

Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.

La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]

«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.

Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome

E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]