Il gip: Romano aiutò la mafia.

Saverio Romano

Sarà il processo a dover stabilire se il ministro Saverio Romano, oltre a essere contiguo alla mafia, abbia concretamente aiutato Cosa nostra: condizione indispensabile per configurare il reato di concorso in associazione mafiosa. Lo ha deciso il gip di Palermo Giuliano Castiglia, rigettando la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sul politico fatta dai pm di Palermo.

Due attentati incendiari nella notte. Colpiti i capannoni di un pregiudicato.

Rosario Puccio

Il nome della sua ditta ricorre spesso nei pizzini sequestrati a Salvatore e Sandro Lo Piccolo il giorno dell’arresto, il 5 novembre 2007. Di lui, peraltro intercettato più volte mentre faceva affari con l’architetto e capomafia Giuseppe Liga, hanno parlato anche gli ultimi pentiti del clan di Tommaso Natale. Ed è proprio in questa fitta […]

Tranchina tira in ballo Giuseppe Graviano.

Fabio Tranchina,Giuseppe Graviano,delitto Di Matteo

Smonta l’alibi del boss Giuseppe Graviano e conferma che nel periodo del sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito nel ’93 e ucciso dopo due anni di prigionia per indurre il padre, Santino, a tornare nei ranghi di Cosa nostra, il capomafia era a Palermo: una testimonianza precisa e priva di incertezze quella del neocollaboratore […]

Soldi a Cosa nostra? Tre le condanne. Assolti ex vertici e funzionari di banca.

Cram,Salvatore e Franco Sbeglia.

La banca non era di Cosa nostra, i costruttori erano mafiosi. La sentenza della prima sezione della Corte d’appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, conferma l’impostazione data già dal tribunale, nell’interminabile processo sulle presunte infiltrazioni mafiose alla Cram, la Cassa rurale e artigiana di Monreale: tre le condanne, quattro le assoluzioni in una vicenda che vide […]

«Prestanome dei mafiosi», il processo è da rifare.

Filippo Catania,clan di Resuttana,prestanome

E’ accusato di associazione mafiosa e di intestazione fittizia di beni, ovvero di essere uno dei presunti prestanome della cosca di Resuttana e di aver investito i proventi dei boss nelle sue attività, a cominciare dal notissimo centro benessere «O sole mio» di via Libertà. Tuttavia, la Cassazione ha an-nullato con rinvio l’ordinanza di custodia […]