Il giudice convalida il fermo di Aldo Riccobono, l’operaio della Gesip accusato di usura. Ieri il gip gli ha concesso i domiciliari
località: Palermo
Con un registratore incastrano l’usuraio.
A finire in manette con l’accusa di usura ed estorsione è stato Aldo Riccobono, operaio della Gesip. L’uomo avrebbe prestato 2mila euro a una coppia di pensionati, applicando interessi del 25% mensile.
Tentata estorsione a un supermercato. Latitante preso dopo più di un mese.
Giuseppe Rinaldi,estorsione
La breve latitanzadi Giuseppe Rinaldi è finita lunedì sera, quando i carabinieri della stazione di Borgo Nuovo lo hanno rintracciato e arrestato, notificandogli una misura di custodia cautelare ai domiciliari in cui il gip, Michele Alajmo, gli impone il divieto assoluto di comunicare con persone diverse dai conviventi abituali, di fare uso di strumenti informatici […]
Sei anni fa l’arresto per usura. Ora tre imputati vengono assolti.
Usura,Palermo,processo,assoluzione
Sei anni fa li avevano arrestati. Sei anni dopo il bilancio di un’indagine per una brutta storia di usura vede un solo condannato, col rito abbreviato (la decisione è definitiva da un paio d’anni), un prosciolto all’udienza preliminare (anch’essa di alcuni anni fa) e tre assolti. L’ultima sentenza, quella sui tre scagionati, è di ieri […]
Le mani della mafia sulla gestione dei rifiuti al Nord.
Luigi Abbate,clan Porta nuova,rifiuti,Lombardia
La gestione dei rifiuti in diversi comuni del Nord Italia, in particolare in Lombardia e in Liguria, sarebbe stata nelle mani di Cosa nostra. È questa la convinzione degli investigatori che ieri hanno sequestrato «Italia 90», una società a responsabilità limitata con sede legale a Palermo e sede operativa a Ospedaletto Lodigiano, in provincia di […]
“Fa parte dei Casalesi” e viene arrestato. Ma il gip lo scarcera.
Arturo Fontana.
La Procura di Napoli aveva emesso un decreto di fermo nei confronti di Arturo Fontana. Il Ros lo aveva arrestato ma il Gip, pur riconoscendo la pericolosità dell’indagato e pur confermando il fermo, lo ha rimesso in libertà.
“Usura ai danni di un imprenditore”. Pena aumentata per una coppia.
Per i giudici la condanna di primo grado è stata ritenuta insufficiente. La vittima avrebbe ottenuto un prestito di circa 30 milioni, dovendone restituire quasi 120. Tra gli strozzati pure due artigiani.
L’attentato al rapido 904 fu ordinato da Riina.
Rapido 904.
La magistratura napoletana chiama in causa Totò Riina, inserendo l’attentato di Natale nell’ambito della strategia stragista perseguita dai Corleonesi. L’esplosione sul Napoli-Milano provocò la morte di 16 persone. Camorristi gli esecutori. Utilizzata la stessa dinamite per compiere l’eccidio di via D’Amelio.
Tranchina e quel posto di blocco. “Graviano non fu riconosciuto”.
Tranchina.
Il neo-copllaboratore parla dei capiclan. All’interrogatorio davanti ai Pm di Caltanissetta, che indagano sulle stragi del ’92, racconta di un posto di blocco a Palermo in cui non fu riconosciuto Giuseppe Graviano, in macchina con lui. E fa i nomi di chi, ancora oggi, aiuta i Graviano a riciclare.
Stragi, trattativa, nuovi assetti mafiosi. Tranchina ci ripensa e torna a parlare.
Fabio Tranchina.
Aveva troncato la collaborazione con i Pm di Firenze dopo l’intervento di moglie e cognato. Ora, Fabio Tranchina torna indietro.
