L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]
località: Palermo
Mafia, politica e cooperative rosse tutti assolti a undici anni dal blitz.
Mafia,appalti,coop rosse
Assolti, dunque, l’imprenditore Stefano Potestio, già condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Raffaele Casarubea, presidente del Cepsa (consorzio artigiani con sede a Partinico) e il dirigente di cooperative Pietro Martino, entrambi condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi. Confermata l’assoluzione del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria, […]
La droga dalla Spagna. In appello 6 pene ridotte.
Conferma delle condanne per Rosario e Vito Quinci, ritenuti i capi di una banda di trafficanti di droga. Riduzioni, invece, per Girasole, Cardinale, Catalano, Vasara, Rizzo e Ingargiola.
“Scontati 135 giorni di detenzione. Scarcerato il presunto boss di Cutro.
Nicolino Grande Aracri.
La scarcerazione è stata disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro. La vicenda è molto complessa ed ha avuto inizio lo scorso aprile, quando il presunto boss fu liberato con sei mesi ed un giorno di anticipo sulla pena prevista.
Era il “re delle cave”. Beni sotto sequestro.
Giuseppe Bordonaro.
Tolte proprietà per 13 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Bordonaro, già condannato a quattro anni per reati associativi. Inserito nel “sistema degli appalti” di Siino, di lui parla un pizzino trovato ai Lo PIccolo.
Mafia e racket a Termini. Parlano i pentiti, nove arresti.
Operazione "Camaleonte 3".
Estorsioni e complotti tra boss ricostruiti da Francesco Iannolino e Frnacesco Balistreri. Il primo, che comandava a Termini Imerese, nel 2009 decide di collaborare, un mese dopo Balistreri fa la stessa scelta.
Mafia e racket, dieci condanne per oltre un secolo di carcere.
Operazione "Paesan blues"
Le condanne sono dieci, le pene pesanti: 117 anni in tutto. Per molti si tratta di un ulteriore aggravamento di precedenti decisioni: così è per Gioacchino Corso, ad esempio. Lui era già stato condannato, il 30 ottobre1998, per avere appoggiato la latitanza e fatto da braccio operativo del boss Pietro Aglieri. Ora il giudice Lorenzo […]
«Sì, è stato lui a chiedermi il denaro». Commerciante inchioda l’estorsore.
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La domanda fatidica arriva dopo pochi minuti dall’inizio della deposizione. «Riconosce in quest’aula la persona che le fece pagare le estorsioni?», chiede il pm Francesco Del Bene. Giovanni Pizzo si gira di poco alla propria sinistra, guarda verso il banco degli imputati: «Sì, è questo signore qui», dice indicando Pietro Pilo. Che incassa in silenzio, […]
La condanna ora è diventata definitiva. Fiancheggiatori di Provenzano in cella.
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La quinta sezione della Cassazione conferma le condanne dei fiancheggiatori di Bernardo Provenzano e loro si fanno riarrestare senza problemi: se otterranno i benefici della «liberazione anticipata» usciranno presto dal carcere, ma per adesso i «residui pena» di Gioacchino Badagliacca, Giampiero Pitarresi, Vincenzo Paparopoli e Vincenzo Alfano vanno da un anno e mezzo a quasi […]
Le vittime denunciano il racket. Una condanna per tentata estorsione.
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Per averlo riconosciuto e denunciato come l’ estorsore che gli avrebbe chiesto «i soldi per i carcerati», cioè il pizzo, Domenico Davì, titolare del supermercato «Sisa» di via Pindemonte, oltre all’attak nelle serrature e alle minacce, aveva ricevuto anche una bottiglia molotov. Ma il suo coraggio, l’aver rifiutato di piegarsi a Cosa nostra – ora […]
