Traffico di droga con la Germania. Il capo condannato, gli altri assolti.

Operazione "Gatto nero"

L’unico condannato per un traffico internazionale di stupefa¬centi Sicilia-Germania subisce una pena pesantissima, 21 anni, due in meno di quanti ne aveva chiesti il pm Geri Ferrara: Matteo Bologna, 50 anni, originario di Par-tinico ma da anni residente in Germania, è ritenuto il capo di una banda di narcos. I componenti dell’organizzazione però non sono […]

Mafia, politica e cooperative rosse tutti assolti a undici anni dal blitz.

Mafia,appalti,coop rosse

Assolti, dunque, l’imprenditore Stefano Potestio, già condannato a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Raffaele Casarubea, presidente del Cepsa (consorzio artigiani con sede a Partinico) e il dirigente di cooperative Pietro Martino, entrambi condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi. Confermata l’assoluzione del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Bagheria, […]

«Sì, è stato lui a chiedermi il denaro». Commerciante inchioda l’estorsore.

Giovanni Pizzo,Pietro Pilo,racket

La domanda fatidica arriva dopo pochi minuti dall’inizio della deposizione. «Riconosce in quest’aula la persona che le fece pagare le estorsioni?», chiede il pm Francesco Del Bene. Giovanni Pizzo si gira di poco alla propria sinistra, guarda verso il banco degli imputati: «Sì, è questo signore qui», dice indicando Pietro Pilo. Che incassa in silenzio, […]

La condanna ora è diventata definitiva. Fiancheggiatori di Provenzano in cella.

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La quinta sezione della Cassazione conferma le condanne dei fiancheggiatori di Bernardo Provenzano e loro si fanno riarrestare senza problemi: se otterranno i benefici della «liberazione anticipata» usciranno presto dal carcere, ma per adesso i «residui pena» di Gioacchino Badagliacca, Giampiero Pitarresi, Vincenzo Paparopoli e Vincenzo Alfano vanno da un anno e mezzo a quasi […]

Le vittime denunciano il racket. Una condanna per tentata estorsione.

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Per averlo riconosciuto e denunciato come l’ estorsore che gli avrebbe chiesto «i soldi per i carcerati», cioè il pizzo, Domenico Davì, titolare del supermercato «Sisa» di via Pindemonte, oltre all’attak nelle serrature e alle minacce, aveva ricevuto anche una bottiglia molotov. Ma il suo coraggio, l’aver rifiutato di piegarsi a Cosa nostra – ora […]