Per l’omicidio Ingarao ieri sono arrivati cinque ergastoli per altrettanti boss. La prima sezione della Corte d’assise ha accolto le richieste dei pm Roberta Buzzolani e Francesco Del Bene. Il carcere a vita è stato deciso per i boss di San Lorenzo, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Francesco Di Piazza, Andrea Adamo e Vito Palazzolo. […]
località: Palermo
Il ruolo dell’arch. Liga nel racconto di Spataro.
Maurizio Spataro,Giusepe Liga
«L’architetto Liga era il reggente di Tommaso Natale. Me lo aveva detto Tanino Fidanzati. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo, Pino Lo Verde si occupava di San Lorenzo e Cardillo, Fabio Chianchiano dello Zen e di Partanna Mondello, mentre a capo dell’area di Tommaso Natale c’era l’architetto. Io prima non l’avevo mai sentito nominare». A fare […]
Nell’eccidio Borsellino non ci fu solo la mafia
Stragi,mafia
Il generale dei carabinieri Giuseppe Tavormina, ex direttore della Dia, nel prosieguo dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, ribadisce la sua lettura dell’eccidio del giudice Borsellino e della sua scorta. Dietro via D’Amelio, insiste Tavormina, non ci fu solo Cosa nostra.
Trattativa, ex segretario del Quirinale: «Non collegammo le stragi al 41 bis».
Processo Mori
Di trattativa fra lo Stato e la mafia non sentì parlare nessuno. Nemmeno I’ex segretario generale della Presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni, 78 anni, sentito come testimone dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e dal sostituto Nino Di Matteo.
Spinnato: “Collaboro alle indagini”. Il pm: “Troppo zelo nel cacciarlo”.
Natale Spinnato,racket,Confindustria
All’indomani dell’aut aut di Confindustria a Natale Spinnato, l’imprenditore che rischia l’espulsione dall’associazione per l’intervista rilasciata a Repubblica decide di parlare e annuncia che collaborerà con la magistratura.
“Pizzo del 2 per cento sulla verdura”. Pentito svela le estorsioni al market.
Onofrio Prestigiacomo,racket,Operazione "Perseo"
Sulla verdura c’era un pizzo del due per cento, che veniva pa¬gato a Pino Scaduto o a Sandro Capizzi. Cosa nostra non butta via niente. Lo racconta il nuovo pentito di Bagheria Onofrio Prestigiacorno, che riferisce al pm Marzia Sabella, in un verbale depositato al processo Perseo, lo sfogo di Carmelo Lucchese, titolare di supermercati […]
Mafia, il Gip non archivia e convoca Romano. Lui replica: «Atto tecnico».
Saverio Romano
Il Gip Giuliano Castiglia vuol vederci chiaro. Non accoglie, allo stato, la richiesta della Procura, e fissa l’udienza per decidere se archiviare o meno l’inchiesta sull’esponente del Pid e dei «Responsabili», Saverio Romano, aspirante ministro del governo Berlusconi e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
«Pago per stare tranquillo». Spinnato verso l’espulsione.
Natale Spinnato,Confindustria,,racket,espulsione
All’indomani dell’incendio che distrusse il suo e almeno altri quattro capannoni, ammise candidamente di avere pagato il pizzo sotto forma di assunzioni, sconti o provvigioni. «Ho deciso di trovare una via di mezzo», disse Natale Spinnato, titolare della Spinnato Forni di Palermo, scatenando polemiche e reazioni forti soprattutto da parte di Confindustria.
Confiscati i beni al ristoratore amico del boss.
Puietro Salsiera,Nino Rotolo
La Sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo ha disposto la confisca di beni per un valore di 515 mila euro, che sono riconducibili a Pietro Salsiera, 53 anni, imprenditore palermitano che opera nel settore della ristorazione. Nel 2007, Salsiera era finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa.
Pizzo sui terreni del megastore, quattro in cella.
Centro comnmerciale,clan Lo Piccolo,pizzo
Il boss Salvatore Lo Piccolo pretendeva tre miliardi delle vecchie lire come pizzo sulla vendita del terreno di contrada Ciachea, dove poi è sorto il centro commerciale Poseidon di Carini. Alla fine, i mafiosi di Tommaso Natale si accordarono per 130 mila euro. Furono pagati tre anni fa dal venditore del terreno, Guido Calefati di […]
