Nino Matranga, il ristoratore che ha coniato il nome delle gra¬nite “cremolose” è di nuovo nel mirino del racket. Ha trovato la colla attak nelle serrature della nuova enoteca che inaugurerà la prossima settimana. Lunedì scorso il primo episodio, ieri il secondo lucchetto imbrattato è stato consegnato alla polizia.
località: Palermo
Pena ridotta all’estorsore di Ceraulo in appello cade l’accusa di mafia.
Operazione "Old Bridge"
Pene ridotte per un presunto estorsore e per un altro imputato, che rispondeva di corruzione nei confronti di un finanziere. Confermata invece la condanna per il figlio di un boss, Salvatore Adelfio. Si è concluso così, ieri pomeriggio, il processo “Old Bridge” alla quarta sezione della Corte d’appello di Palermo.
Ergastolo a Riina e Provenzano.
Strage di viale Lazio.
Confermato il verdetto di primo grado per la strage di Viale Lazio, uno tra i più sanguinosi capitoli della guerra di mafia degli anni ’60.
C’è il racket dietro il rogo di Brancaccio. Colla ai lucchetti e poi hano dato fuoco.
In azione un commando di più persone. In meno di trenta minuti hanno scatenato l’inferno. Le fiamme sono partite dal deposito della “Costanzo”, poi si sono estese ad altri capannoni. Sette le aziende in ginocchio.
“Favorirono il boss”. L’appello dimezza la pena a due coniugi.
Domenico Raccuglia.
Pena ridotta per i due presunti fiancheggiatori di Domenico Raccuglia, Benedetto Calamusa e Caterina Soresi. Erano accusati di favoreggiamento aggravato. Confermati dodici anni a Domenico Raccuglia per detenzione di armi.
“La società Aedilia è pulita”. Restituita al costruttore Corso.
Salvatore Corso.
Il suo patrimonio considerato adesso dai giudici di origine lecita. Salvatore , però rimane condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Confessa il bancario in carcere: «Ho favorito il boss, ma per paura».
Igor Mazzola,Giovanni Vassallo
Ammette di avere fatto favo¬ri al costruttore mafioso, di averlo consigliato su come eludere le indagini, di avergli permesso operazioni sospette. Ma tutto questo lo avrebbe fatto per paura, perchè sapeva con chi aveva da fare e voleva evitare ritorsioni. Igor Mazzola, dirigente di Banca Intesa, confessa i suoi rapporti con l’imprenditore Giovanni Vassallo, in […]
Il direttore di banca amico dei boss.
Igor Mazzola
I mafiosi chiamavano il direttore di Banca Intesa per nome, e soprattutto non facevano mai la fila per gestire al meglio i loro conti. «Il responsabile dell’agenzia di corso Calatafimi, Igor Mazzola, era sempre disponibile», ha accusato il pentito Angelo Casano. E dopo di lui sono arrivate anche le dichiarazioni di altri due collaboratori, Giuseppe […]
“Con la mafia non ci fu alcuna trattativa”.
Processo Mori,trattativa
È Vito Calogero Ciancimino, il defunto ex sindaco mafioso di Palermo, il convitato di pietra del processo che vede imputati, per favoreggiamento ag-gravato di Cosa nostra, il generale Mario Mori, ex vicecomandante del Ros, e il colonnello Mauro Obinu. Perché si finisce, in un modo o nell’altro, di parlare lui.
Lo stabilimento balneare del boss. Sequestro al reggente di Ficarazzi.
Giovanni Trapani,clan Ficarazzi
Nuovo sequestro al boss senza un soldo. Per lo Stato Giovanni Trapani, 55 anni, ritenuto il capomafia di Ficarazzi era nullatenente tanto che gli era stata riconosciuta un’indennità di disoccupazione di 700 euro al mese. Invece, sostiene l’accusa, era il padrone occulto di un piccolo impero immobiliare tra Palermo e Agrigento.
