Carte di credito, pagamenti rateizzati, prestiti personali, cessione del quinto dello stipendio. La Sicilia è in cima alla classifica per credito al consumo, risultando la regione più indebitata d’Italia con 114 miliardi di euro da rimborsare, di cui 12 solo a Palermo. Le famiglie, sempre più in difficoltà, spesso si affidano ai prestiti.
località: Palermo
Racket all’attacco: colla a bar e tabaccheria nel quartiere Matteotti.
Due esercizi commerciali presi di mira dal racket. Si tratta del bar Esedra e di una tabaccheria adiacente, nel quartiere Matteotti. Il titolare del bar è anche associato ad Addiopizzo.
Le mani dei boss sulle sale da gioco. Retata a Palermo, dieci arrestati.
L’inchiesta nata dopo il sequestro della sala bingo “Las Vegas”. Secondo gli investigatori, i funzionari avvrebbero ricevuto oltre a soldi, anche escort. Fra i regali anche viaggi e pranzi.
Quei funzionari sul
Giovanni Polizzi.
Unio dei terminali dei favori era Giovanni Polizzi, funzionario dei Monopoli, vicino a Cosa nostra, ex vicesindaco ed attuale assessore di Giardiniello, nonchè cugino del boss suicida del paese. Assunzioni anche di amanti e familiari. Le intercettazioni hanno svelato il sistema adottato.
Traffico di cocaina e hashish, pene ridotte per due in appello.
La Corte d’Appello ha ridotto le pene inflitte in primo grado a due dei presunti membri del gruppo di trafficanti: Giuseppe Bertolino ed Emilio Sacra. All’epoca, era stato scoperto un vasto giro di droga tra Palermo e Napoli.
Imprenditore denuncia: estortore preso a Palermo.
Guglielmo Rubino.
L’imprenditore, che si era aggiudicato i lavori di ristrutturazione di due scuole palermitane, aveva sopportato visite e minacce. Guglielmo Rubino è stato bloccato mentre contrattava l’acconto del pizzo.
La Procura: archiviazione per Cimino. “Non ebbe rapporti con Cosa nostra”.
Michele Cimino.
L’ex vicepresidente della Regione era coinvolto col padre ed un segretario nell’indagine sulla cosca di Castrofilippo. “Non chiese lui i voti ai boss, non c’è prova che furono pagati”. La Procura chiede, dunque, l’archiviazione.
“Vinsi l’appalto, ero felice ma lì iniziarono tutti i guai”.
Guglielmo Rubino.
Parla l’imprenditore che con la sua coraggiosa scelta ha permesso di incastrare il suo estortore: Guglielmo Rubino. “Le richieste arrivarono subito, ho subito minacce pesanti”.
La lupara bianca del boss Bonanno. Ergastoli definitivi per Cinà e Rotolo.
Domenico Cinà,Antonino Rotolo,ergastolo
L’uomo della trattativa fra Stato e mafia non uscirà più dal carcere diventa definitivo l’ergastolo inflitto al dottor Antonino Cinà per l’omicidio di Giovanni Bonanno. Con lui la massima pena è stata inflitta pure al capomafia di Pagliarelli, Nino Rotolo, che però è alla seconda condanna all’ergastolo (la prima l’aveva avuta nel processo «Agate», per […]
Diventa definitiva l’assoluzione per tre imprenditori.
Fratelli Cavallotti
La Procura non ha impugnato la sentenza di secondo grado nei confronti dei fratelli Cavallotti. I tre imprenditori sono stati assolti dall’accusa di concorso in associazione mafiosa.
