Padre e figlio sono considerati capimafia di Bagheria e avrebbero curato i rapporto con l’ingegnere Aiello. Nicolò è stato condannato all’ergastolo, Salvatore a 4 anni e mezzo.
località: Palermo
Racket, parlano altri quattro commercianti.
Racket, parlano altri quattro commercianti.
Hanno bussato alla porta dei carabinieri prima che arrivasse una convocazione in Procura. Due imprenditori non erano nel libro mastro. Nei giorni in cui l’operazione Eos sta facendo terra bruciata attrono agli uomini del racket, cominciano le ammissioni spontanee.
Edilizia, droga ed estorsioni. Sequestrati beni per 153 milioni.
Edilizia, droga ed estorsioni. Sequestrati beni per 153 milioni.
Il Gico della Guardia di Finanza, approfondendo le indagini sulle ricchezze di alcuni capimafia, ha colpito conti correnti, auto, imprese, quote sociali ma soprattutto ville e appartamenti. Il colpo più grosso al “reuccio” della Guadagna, Francesco Fascella: 93 milioni.
Pizzo, i commercianti accusano. Gli estortori riconosciuti nelle foto.
Pizzo, i commercianti accusano. Gli estortori riconosciuti nelle foto.
Grazie alla collaborazione di alcuni negozianti, notificati in carcere cinque ordini di custodia. I provvedimenti del gip hanno raggiunto persone del clan di Resuttana, già finite in cella.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio finiscono in manette.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio finiscono in manette.
Sequestrate centinaia di piante in un terreno di Monte Grifone. Gli arbusti erano coltivati tra gli alberi di ulivo. In un primo momento in manette sono finiti Benedetto e Antonino Chinnici, successivamente, quest’ultimo è stato scarcerato.
Bar, tanti negozi e ristoranti. Pasta: ecco chi pagava il pizzo.
Bar, tanti negozi e ristoranti. Pasta: ecco chi pagava il pizzo.
Manuel Pasta racconta, in due mesi riempie verbali: un libro mastro del racket non c’è, ma lui recita a meomoria il lungo elenco di nomi di negozi e di commercianti vessati.
Detenzione di armi e munizioni. Dodici anni al boss Raccuglia.
Detenzione di armi e munizioni. Dodici anni al boss Raccuglia.
Condannato a una pena maggiore di quella richiesta dal Pm, Domenico Raccuglia. Condanna anche per la coppia che copriva la sua latitanza.
Ingroia: “Ora i mafiosi cominciano ad avere paura”
Ingroia: "Ora i mafiosi cominciano ad avere paura"
A Palermo gli uomini del racket hanno paura. Vorrebbero fare la voce grossa, intimidire i commercianti, ma sono soprattutto loro a temere denunce e arresti. Pesa per bene le parole, il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, ma nonostante le cautele («attenzione, la mafia non è ancora in ginocchio»), non nasconde un po’ di ottimismo.
Parlano il pentito e pure le vittime. Blitz a Palermo con quattro fermi.
Parlano il pentito e pure le vittime. Blitz a Palermo con quattro fermi.
I loro nomi erano già noti da quasi due mesi: ne aveva parlato l’ultimo pentito di Cosa nostra, Manuel Pasta, li avevano riportati i giornali, con dovizia di particolari, eppure loro continuavano tranquillamente a chiedere il pizzo, a piazzare l’attak ai «morosi» e a riscuotere porta a porta. Tanto da spingere i carabinieri e la […]
Mafia, inchiesta sui servizi caccia alle spie infedeli che favorirono le stragi.
Mafia, inchiesta sui servizi caccia alle spie infedeli che favorirono le stragi.
I Servizi segreti indagano sui servizi segreti. Con vent’anni dì ritardo, anche loro, soprattutto loro. si guardano dentro. Cercano le spie infedeli, danno la caccia a chi voleva morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. C’è un’indagine interna, segretissima naturalmente, che in queste ultime due settimane sta mettendo sottosopra gli ambienti dell’intelligence italiana.
