Un’operazione antidroga ha portato all’arresto di 28 persone. I clan si rifornivano dalla Campania, mentre la droga proveniva dal SudAmerica. i fatti risalgono al 2004. In manette anche l’x segretari dell’on. Cintola che avrebbe “fatto la spesa” per lui.
località: Palermo
Rotolo, Provenzano
Rotolo, Provenzano
I due boss avrebbero cercato di imporre una tangente da un miliardo di lire. Il tentativo di estorsione è collocato tra il febbraio del 2004 e l’ottobre del 2005.
Spatuzza bocciato: “Ha parlato a rate”. Niente programma di protezione.
Spatuzza bocciato: "Ha parlato a rate". Niente programma di protezione.
Si spacca la commissione: contrari il presidente Mantovano e i funzionari del Viminale. Spatuzza aveva lanciato accuse contro Berlusconi e Dell’Utri, ma anche dato una chiave diversa della strage di via D’Amelio.
Armistizio tra due cosche rivali un blitz ferma gli uomini chiave.
Armistizio tra due cosche rivali un blitz ferma gli uomini chiave.
Un altro colpo a Cosa nostra. Un pescivendolo dello Zen, Salvatore Giordano, racconta i segreti sul nuovo vertice della cosca di San Lorenzo, facendo scattare il fermo di nove persone. Gianni Nicchi siglò il patto con il clan Lo Piccolo. Trentenni i nuovi capi.
Il libro mastro trovato in un cassonetto pagano tutti, dal costruttore al panellaro.
Il libro mastro trovato in un cassonetto pagano tutti, dal costruttore al panellaro.
Temendo l’arresto, il braccio destro del reggente di San Lorenzo, Antonino Pellingra, tentò di disfarsi del registro del racket. Dallo Zen alla città bene, i clan avevano solo una strategia: incassare e infilarsi nella proprietà di aziende insospettabili.
Il consorzio di Sbeglia, una “piovra” puntava a tutto il Nord Italia.
Il consorzio di Sbeglia, una "piovra" puntava a tutto il Nord Italia.
Il sodalizio raggruppava 23 imprese di una ventina di province diverse. A capo c’era Filippo Chiazzese, ritenuto prestanome di Sbeglia.
“Cuffaro protetto da Provenzano”. I pm all’atacco dell’ex presidente.
"Cuffaro protetto da Provenzano". I pm all'atacco dell'ex presidente.
Secondo l’accusa Totò Cuffaro aiutò i boss consapevolemente per questo deve rispondere di concorso esterno. La difesa, invece, sostiene che gli elementi a sua discolpa sono già nelle carete.
I colletti bianchi del gotha mafioso.
I colletti bianchi del gotha mafioso.
I padrini di Cosa nostra ormai in carcere da anni potevano contare su una squadra di stimati imprenditori per investire i propri tesori scampati alla scure di sequestri e confische. L’ingegnere Francesco Lena, il patron dell’azienda vinicola “Abbazia Santa Anastasia” di Castelbuono, avrebbe portato mafiosi del calibro di Lo Piccolo, Sbeglia e Madonia dentro il […]
Dal cemento ai vini di pregio i business controllati dai boss.
Dal cemento ai vini di pregio i business controllati dai boss.
I nuovi affari di Cosa nostra spaziavano dalla produzione di vini pregiati alle grandi ristrutturazioni immobiliari nel centro di Palermo. A gestire gli investimenti erano imprenditori davvero particolari. Nomi soliti insospettabili, ma qualcosa di più: il costruttore Vincenzo Rizzacasa, ad esempio, si vantava di essere un campione della legalità con le sue settanta e passa […]
L’arsenale trovato a Villa Malfitano. Dieci anni a Pizzuto, «sconto» a Troia.
L'arsenale trovato a Villa Malfitano. Dieci anni a Pizzuto, «sconto» a Troia.
La condanna rimane invariata: dieci anni aveva avuto in primo grado, dieci ne ha avuti ieri in appello. Agostino Pizzuto, 42 anni, l’armiere della cosca di Tommaso Natale, il custode dell’arsenale dei boss Lo Piccolo, è colpevole e incassa una condanna pesante. Pena ridotta invece per Vincenzo Troia, 71 anni, che era stato trovato in […]
