La condanna rimane invariata: dieci anni aveva avuto in primo grado, dieci ne ha avuti ieri in appello. Agostino Pizzuto, 42 anni, l’armiere della cosca di Tommaso Natale, il custode dell’arsenale dei boss Lo Piccolo, è colpevole e incassa una condanna pesante. Pena ridotta invece per Vincenzo Troia, 71 anni, che era stato trovato in […]
località: Palermo
Il nuovo pentito e il racket: bastò la minaccia, quello pagò.
Il nuovo pentito e il racket: bastò la minaccia, quello pagò.
Giuseppe Di Maio fa luce su un episodio controverso sul quale i giudici hanno fornito interpretazioni diverse, lui invece sembra non avere dubbi. Come non ne ha avuti a proposito di una discreta sommetta sequestrata a casa di un indagato. Quei soldi, dice Di Maio, in tutto 10 mila euro erano in possesso di un […]
Il fratello era il capomafia di Trabia confisca da 5 milioni ai due Rinella.
Il fratello era il capomafia di Trabia confisca da 5 milioni ai due Rinella.
La sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, sulla base delle indagini patrimoniali condotte dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale, ha confiscato beni del valore complessivo di circa 5 milioni di euro, riconducibili a Pietro e Diego Rinella, fratelli dei capo-mafia di Trabia, Salvatore, condannato all’ergastolo.
Villa faraonica per i postini di Provenzano confiscata la residenza dei boss Eucaliptus.
Villa faraonica per i postini di Provenzano confiscata la residenza dei boss Eucaliptus.
Padre e figlio sono considerati capimafia di Bagheria e avrebbero curato i rapporto con l’ingegnere Aiello. Nicolò è stato condannato all’ergastolo, Salvatore a 4 anni e mezzo.
Racket, parlano altri quattro commercianti.
Racket, parlano altri quattro commercianti.
Hanno bussato alla porta dei carabinieri prima che arrivasse una convocazione in Procura. Due imprenditori non erano nel libro mastro. Nei giorni in cui l’operazione Eos sta facendo terra bruciata attrono agli uomini del racket, cominciano le ammissioni spontanee.
Edilizia, droga ed estorsioni. Sequestrati beni per 153 milioni.
Edilizia, droga ed estorsioni. Sequestrati beni per 153 milioni.
Il Gico della Guardia di Finanza, approfondendo le indagini sulle ricchezze di alcuni capimafia, ha colpito conti correnti, auto, imprese, quote sociali ma soprattutto ville e appartamenti. Il colpo più grosso al “reuccio” della Guadagna, Francesco Fascella: 93 milioni.
Pizzo, i commercianti accusano. Gli estortori riconosciuti nelle foto.
Pizzo, i commercianti accusano. Gli estortori riconosciuti nelle foto.
Grazie alla collaborazione di alcuni negozianti, notificati in carcere cinque ordini di custodia. I provvedimenti del gip hanno raggiunto persone del clan di Resuttana, già finite in cella.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio finiscono in manette.
Scoperta piantagione di marijuana. Padre e figlio finiscono in manette.
Sequestrate centinaia di piante in un terreno di Monte Grifone. Gli arbusti erano coltivati tra gli alberi di ulivo. In un primo momento in manette sono finiti Benedetto e Antonino Chinnici, successivamente, quest’ultimo è stato scarcerato.
Bar, tanti negozi e ristoranti. Pasta: ecco chi pagava il pizzo.
Bar, tanti negozi e ristoranti. Pasta: ecco chi pagava il pizzo.
Manuel Pasta racconta, in due mesi riempie verbali: un libro mastro del racket non c’è, ma lui recita a meomoria il lungo elenco di nomi di negozi e di commercianti vessati.
Detenzione di armi e munizioni. Dodici anni al boss Raccuglia.
Detenzione di armi e munizioni. Dodici anni al boss Raccuglia.
Condannato a una pena maggiore di quella richiesta dal Pm, Domenico Raccuglia. Condanna anche per la coppia che copriva la sua latitanza.
