I giudici della seconda sezione del Tribunale di Palermo, hanno condannato a oltre 150 anni di carcere 13 dei 17 imputati del processo denominato Addio Pizzo. Alla sbarra boss, estorosri delle cosche palermitane di San Lorenzo e Tommaso Natale e due commercianti accusati di favoreggiamento: questi ultimi due sono stati assolti.La pena più alta è […]
località: Palermo
Papello, indagato il medico di Riina.
Papello, indagato il medico di Riina.
Primo avviso di garanzia per la nuova inchiesta della Dda di Palermo sul papello e la trattativa fra le stragi del 1992. Il destinatario è Antonino Cinà, il quale consegnò a Vito Ciancimino le richieste del padrino per far cessare le stragi.
Sequestrati beni per 5 milioni.
Sequestrati beni per 5 milioni.
Congelati i beni di fiancheggiatori e personaggi di spessore, legati ai Lo Piccolo, individuati dopo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
“Pronta autobomba per il pm Lari”. Sventato un piano dei boss.
"Pronta autobomba per il pm Lari". Sventato un piano dei boss.
Gli anonimi giungerebbero da Brancaccio, il regno dei boss Giuseppe e Filippo Graviano e cosca di appartenenza del neo pentito Gaspare Spatuzza. Nel mirino anche i magistrati Gozzo, Paci ed Ingroia.
Tre delitti targati Lo Piccolo, in palio il feudo dei Brusca.
Tre delitti targati Lo Piccolo, in palio il feudo dei Brusca.
Indicati i mandanti di alcuni agguati progettati dal capocosca. Le indagini si intrecciano con quelle sull’omicidio dell’imprenditore Romeo. Pulizzi: “Così il boss voleva conquistare il mandamento di San Giuseppe Jato”.
Talpe, l’ultima parola è della difesa: “Cuffaro non favorì Aiello e un boss”.
Talpe, l'ultima parola è della difesa: "Cuffaro non favorì Aiello e un boss".
La difesa di Totò Cuffaro replica ai pg che avevano chiesto otto anni. La sentenza prevista tra un paio di giorni.
Mafia e richieste di pizzo. Pillitteri resta in carcere.
Mafia e richieste di pizzo. Pillitteri resta in carcere.
Per Michele Pillitteri, arrestato nell’ambito dell’operazione “Eos”, cadono le accuse di associazione mafiosa ma restano quelle di estorsione.
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui…
Estorsioni, appalti, minacce. I pentiti: tutto passava da lui...
Per Guglielmo Ficarra, Cosa nostra ha derogato a una delle regole fondamentali: non si accettano uomini d’onore con parenti nelle forze dell’ordine. Di lui i boss si fidavano lo stesso.
Fu assolto, ora finisce in cella. “E’ il nuovo capo della Noce”.
Fu assolto, ora finisce in cella. "E' il nuovo capo della Noce".
Un altro colpo a Cosa nostra. La squadra mobile ha notificato un nuovo provvedimento di fermo a Guglielmo Ficarra, 50 anni. Il boss avrebbe ordinato estorsioni e minacce punitive contro chi non pagava.
Duplice omicidio per vendetta? Indagato il padre di un altro ucciso.
Duplice omicidio per vendetta? Indagato il padre di un altro ucciso.
Vendetta di sangue e di mafia. Il padre avrebbe ucciso per vendicare l’assassinio del figlio. Questo lo scenario che emerge dalla clamorosa svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Gaspare Zucchetto, presunto reggente della famiglia di Misilmeri e del suo braccio destro Paolo Lo Gerfo, uccisi nelle campagne del paese lo scorso 15 maggio.
