Nella retata del 17 novembre erano finiti in carcere trenta presunti spacciatori. Uno di questi Salvatore Conigliaro, è stato scarcerato poichè non vi era assonanza tra la sua voce e quella intercettata. Fuori anche una donna.
località: Palermo
Azienda ittica restituita al proprietario. ‘Non era prestanome degli Spadaro’.
Azienda ittica restituita al proprietario. 'Non era prestanome degli Spadaro'.
Si tratta della ‘Marittica srl’ di Giuseppe Alioto a Porticello. Dalle indagine sono emerse evidenze che a gestire l’attività commerciale non era il boss Francolino Spadaro.
Carcere di Opera. Graviano non è più in isolamento.
Carcere di Opera. Graviano non è più in isolamento.
Revocato l’isolamento diurno al boss Giuseppe Graviano: lo ha deciso la Corte d’assise d’appello di Palermo, che ha accolto ricorso presentato dal capomfia di Brancaccio, stabilendo che Graviano ha già scontato il periodo di detenzione in totale solitudine e dunque può tornare alla cosiddetta «vita comune».
‘Neanche i parenti si salvavano’. Il pentito racconta la rete del pizzo.
'Neanche i parenti si salvavano'. Il pentito racconta la rete del pizzo.
Giovanni Razzanelli, nuovo pentito di mafia, ha spiegato agli investigatori che anche molti familiari degli esattori erano stati costretti a pagare la tangente. A Pallavicino le estorsioni erano a tappeto e c’era l’ossessione della contabilità e tutto veniva annotato con cura.
Riscontri su dichiarazioni di Spatuzza.
Riscontri su dichiarazioni di Spatuzza.
La Dia trova i riscontri alle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza sui cartelloni pubblicitari che una società vicina a Marcello Dell’Utri avrebbe fatto piazzare, tra il ’93 e il ’94, in territorio di Brancaccio.
L’esplosivo per le stragi portato dai pescherecci.
L'esplosivo per le stragi portato dai pescherecci.
Spatuzza parla dell’esplosivo per le stragi: ‘Erano dentro fusti che stavano sott’acqua legati alla barca dalle funi. Prlevato il acrico passamoo indenni da un posto di blocco di via Messina Marine’.
Racket, incendio in un panificio di via Giotto.
Racket, incendio in un panificio di via Giotto.
La notte di Natale gli attentatori hanno cosparso di benzina l’ingresso del panificio e hanno appiccato le fiamme. I danni non sono ingenti. Un messaggio per convincere la vittima a pagare.
“Postini” di Provenzano. Altri tre scarcerati.
"Postini" di Provenzano. Altri tre scarcerati.
Il Tribunale del Riesame ha scarcerato Pipia, Comparetto e Leonforte, indicati inizialmente come presunti postini di Provenzano. La decisione è arrivata per mancanza di gravi indizi di colpevolezza nell’ambito dell’inchiesta denominata “Crash”.
La gang dei duri arrivava per Natale. “Digli che se non paga lo struppiamo”
La gang dei duri arrivava per Natale. “Digli che se non paga lo struppiamo”
Quest a era la parola d’ordine degli estortori del clan di San Lorenzo. Un concetto semplice e spietato che in sostanza fa da filo conduttore a gran parte delle intercettazioni che hanno fatto scattare i 9 fermi per mafia ed estorsione a San Lorenzo. Minacce, intimidazioni, soldi, questo il ritornello che ripetono quasi ossessivamente gli […]
“Da Antinoro soldi e posti ai boss”.
“Da Antinoro soldi e posti ai boss”.
Due pentiti accusano il deputato indagato per voto di scambio. Cinquemila euro alla cosca di Pallavicino. Assunzioni al 118 per i D’Ambrogio. A svelare gli episodi i pentiti Michele Visita e Domenico Galati.
