Palermo, l’appello di Ingroia ‘Sulle stragi chi sa ora parli’

Palermo, l'appello di Ingroia 'Sulle stragi chi sa ora parli'

Antonio Ingroia parla della svolta nelle inchieste sulle stragi. ‘I miei colleghi di Caltanissetta stanno procedendo con grande rigore, in questi mesi stanno affiorando tanti particolari che possono fare finalmente luce su misteri durati troppo a lungo’. Parla del comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti che ‘rileggerà’ tutte le carte sui massacri siciliani: ‘E’ […]

‘Il generale Mori mi disse che la trattativa era politica.

'Il generale Mori mi disse che la trattativa era politica.

Per tre volte il generale Mario Mori cercò di far incontrare ‘privatamente’ don Vito con Luciano Violante. E per tre volte il presidente della Commissione parlamentare antimafia, in quel lontano 1992, respinse l’invito. ‘L’autorità giudiziaria è stata informata di questa disponibilità del Ciancirnino a parlare?’, chiese Violante nell’ultimo faccia a faccia con l’ufficiale dei carabinieri. […]

Palermo, sparita una prova dei contatti tra Stato e mafia.

Palermo, sparita una prova dei contatti tra Stato e mafia.

L’ultimo mistero siciliano è una carta sim, una scheda telefonica scomparsa nelle stanze della Corte di Appello di Palermo. La cercano da molto tempo e non la trovano. Dentro c’è anche il numero del cellulare di «Carlo», l’agente segreto che ha trattato con Vito Ciancimino prima e dopo le stragi del 1992.

Riina, tre ore di colloquio con i pm. ‘Del patto mafia-Stato non so nulla’.

Riina, tre ore di colloquio con i pm. 'Del patto mafia-Stato non so nulla'.

Per tre ore si è protratta ieri mattina l’audizione del capo di Cosa nostra davanti al procuratore di Caltanissetta Lari, al suo aggiunto Domenico Gozzo e al sostituto Nicolò Marino. I magistrati avevano deciso l’incontro dopo aver letto sui giornali le parole che il 18 luglio Riina aveva affidato al suo legale, Luca Cianferoni: «Io […]

Ville, box e appartamenti colpo all’impero di Pecora

Ville, box e appartamenti colpo all'impero di Pecora

Undici ville a Palermo e provincia, 96 appartamenti, 160 tra box e magazzini, 10 terreni in zona Uditore e ad Altavilla Milicia e otto società. E’ il maxi sequestro da 200 milioni di euro di valore totale scattato nei confronti dei beni di Francesco Pecora, imprenditore di 70 anni, perché ritenuti frutto di attività illecite.