Chiesti dodici anni per quattro imputati e sei anni per un quinto. La loro zona tra Pagliarelli e corso Calatafimi. L’accusa ne aveva fatto una sorta di prosecuzione dell’operazione Gotha.
località: Palermo
Quei boss che ‘amavano’ il calcio.
Quei boss che 'amavano' il calcio.
Si allarga l’inchiesta sul filone calcio e riciclaggio. La Pe.Tra faceva capo a Marcello Trapani, il legale che sta collaborando con gli inquirenti, e ad un ex dirigente delle giovanili del Palermo, il commercialista Giuseppe Rosano, che si difende. Secondo l’accusa, la società serviva per riciclare soldi sporchi.
Il pentito Greco: quella lotta per il potere a Villabate.
Il pentito Greco: quella lotta per il potere a Villabate.
Il collaboratore ha deposto al processo contro Francesco Colletti, l’imprenditore accusato di associazione mafiosa, parlando di una serie di vicende per la scalata del potere a Villabate.
Totò Riina potrebbe riprendere i contatti con le cosche mafiose.
Totò Riina potrebbe riprendere i contatti con le cosche mafiose.
Si tratta della decisione della Suprema Corte, che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Riina contro un’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Milano che aveva respinto il reclamo del boss in merito al decreto ministeriale che gli prorogava il carcere duro.
Allo stadio la talpa dei Lo Piccolo.
Allo stadio la talpa dei Lo Piccolo.
Il pentito Andrea Bonaccorso ha fornito un’indicazione importante ai magistrati del pool San Lorenzo: ha fatto cenno a una persona che lavora all’interno dello stadio. ‘È intimo amico di Piero Alamia e Nunzio Serio ¿ ha detto ¿ e faceva avere pure dei biglietti a loro’.
‘Novemila euro per gli avvocati’. Il boss pagò le spese ai picciotti.
'Novemila euro per gli avvocati'. Il boss pagò le spese ai picciotti.
Secondo il pentito Briguglio, Salvatore Lo Piccolo, nonostante già fosse in carcere, non abbandonava i suoi fedeli favoreggiatori. Tramite il figlio Calogero fece arrivare ai familiari novemila euro per le spese legali.
La previdenza di Cosa nostra Nicchi impone una supertassa.
La previdenza di Cosa nostra Nicchi impone una supertassa.
Un fondo cassa della mafia per le famiglie in difficoltà e per i picciotti detenuti. In tempi di crisi economica, già a novembre scorso, era stato il su¬perlatitante di Pagliarelli, il ventisettenne Gianni Nicchi ad avere l’idea. Ne aveva parlato sicuramente a due uomini di punta di Cosa nostra palermitana: Giuseppe Scaduto e Ludovico Sansone.
Stadio, la bigliettopoli delle cosche boss sugli spalti con i ticket gratis.
Stadio, la bigliettopoli delle cosche boss sugli spalti con i ticket gratis.
E ormai ‘bigliettopoli’. La lista dei mafiosi che andavano gratis allo stadio si arricchisce di nuovi nomi: il pentito Andrea Bonaccorso svela che Giovanni Pecoraro, l’ex responsabile del settore giovanile del Palermo oggi in carcere, faceva avere biglietti ‘a Franco Conti e a Tanino Tinnirello, uomo d’onore della famiglia di corso dei Mille, da poco […]
Capaci, interessi dei clan sul Prg ai raggi X tutte le licenze edilizie.
Capaci, interessi dei clan sul Prg ai raggi X tutte le licenze edilizie.
La Procura antimafia dispone l’acquisizione di tutte le concessioni edilizie rilasciate l’anno scorso dal Comune di Capaci. Il provvedimento, firmato dai pm Francesco Del Bene e Antonio Altobelli, arriva nell’ambito delle indagini sull’attentato che nel dicembre scorso prese di mira l’abitazione del neo assessore ai Lavori pubblici, Pietro Puccio.
Ciancimino jr accusa un pm ‘Protetti sull’affare gas’.
Ciancimino jr accusa un pm 'Protetti sull'affare gas'.
Nell¿inchiesta nata dalle recenti dichiarazioni di Massimo Ciancimino fa l’apparizione il nome di un sostituto della Dda, Giusto Sciacchitano, consuocero di Ezio Brancato, l’imprenditore al quale, secondo il dichiarante, don Vito aveva affidato la sua quota nella società del Gas con la quale sarebbe stata riciclata una grossa somma.
