In manette sono finiti Calogero Pillitteri e Ottavio Magnis, accusati di aver chiesto 700mila euro ad un imprenditore palermitano che ha interessi nel settore alberghiero e in quello delle sale Bingo.
località: Palermo
Blitz nella fortezza della droga.
Blitz nella fortezza della droga.
Grazie alle telecamere installate dalle forze dell’ordine, è stato possibilie mettere fine ad un traffico di droga nella zona dello Sperone. Spacciatori e fumatori si incontravano con i bambini in braccio, per tentare di sviare i carabinieri. Minorenni erano anche le vedette di ronda.
Gli imprenditori estorti sfilano a Confindustria.
Gli imprenditori estorti sfilano a Confindustria.
Il presidente di Confindustria Palermo, annuncia la svolta con la seguente dichiarazione: ‘In questi giorni in associazione c’è stata una vera e propria sfilata d’imprenditori citati nel libro-mastro di Lo Piccolo, il muro di omertà si è finalmente rotto’.
Il pizzino e il boss in clinica la Cittadini svela il mistero.
Il pizzino e il boss in clinica la Cittadini svela il mistero.
Quei 35 mila euro annotati su uno dei ‘pizzini’ trovati nel covo del boss Lo Piccolo, con accanto il nome ‘Cittadini’ e ‘Clinica Candela’, non era il pizzo pagato dall’omonima clinica palermitana, ma il pagamento di una regolare degenza di un boss mafioso, Giuseppe Savoca, capo del mandamento di Brancaccio. A decifrare il ‘pizzino’ è […]
Strage di via D’Amelio, Riina paga i danni. Ai Borsellino tre milioni e 360 mila euro.
Strage di via D'Amelio, Riina paga i danni. Ai Borsellino tre milioni e 360 mila euro.
Lo ha deciso il tribunale civile.I familiari del magistrato ucciso nel ’92 hanno ottenuto dalla moglie del boss, Ninetta Bagarella, il risarcimento. I soldi arriveranno dal Fondo per le vittime di mafia.
La Procura ora vuole a giudizio l’ex comandante dei Ros Mario Mori.
La Procura ora vuole a giudizio l'ex comandante dei Ros Mario Mori.
L’accusa è di favoreggiamento aggravato e non si riferisce più soltanto alla mancata cattura di Bernardo Provenzano, il 31 ottobre 1995 a Mezzojuso: adesso il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu sono accusati di non avere sviluppato le indagini che avrebbero potuto consentire l’arresto del superboss anche nell’anno successivo, dunque fino al 1996.
Riapplicato il 41 bis al mafioso Cannella.
Riapplicato il 41 bis al mafioso Cannella.
È stato riapplicato il carcere duro al boss Cristoforo Cannella, detto ‘Fifetto’, condannato definitivamente all’ergastolo per la strage di via d’Amelio e a 30 anni per le bombe del 1993.
Revocato il 41 bis al boss mafioso Cristofaro Cannella.
Revocato il 41 bis al boss mafioso Cristofaro Cannella.
Nei confronti del capomafia, detenuto nel carcere di Viterbo, i giudici non hanno ravvisato ‘l’attualità’ del collegamento con l’esterno e con le cosche mafiose.
Gli appalti della Sanità sotto controllo del boss.
Gli appalti della Sanità sotto controllo del boss.
Ai Lo Piccolo non poteva sfuggire il business attorno alla Sanità. Nel loro archivio spunta il nome di Cittadini e della clinica Candela. Dal Civico al Cervello pizzo su ogni opera.
Il controspionaggio della mafia cosi’ il padrino ordinò le cimici.
Il controspionaggio della mafia cosi' il padrino ordinò le cimici.
All’esame di sostituti che valutano pizzini e messaggi, c’è anche una lettera che dà conto della missione assegnata da Lo Piccolo ai suoi uomini. Nei messaggi l’ordine di acquisto di congegni per intercettare telefonate e conversazioni.
