Il pentito Cusumano svela il movente dell’omicido di Francesco Montalto, avvenuto a Palermo nel 1994. Il figlio del boss di Villabate, Salvatore, avrebbe pagato il suo legame con i corleonesi.
località: Palermo
‘Provenzano è come Rambo’. Captati i segreti del vivandiere.
'Provenzano è come Rambo'. Captati i segreti del vivandiere.
Una microspia svela che Stefano LO Verso, fermato come fiancheggiatore del boss, gli avrebbe portato il cibo ogni giorno. Il nascondiglio sarebbe stato nella zona tra Aspra e Bagheria. I poliziotti hanno ritardato il suo arresto perchè speravano che potesse condurli nel covo di Provenzano.
Processo ‘talpe’, prima udienza. Assenti dall’aula Aiello e Cuffaro.
Processo 'talpe', prima udienza. Assenti dall'aula Aiello e Cuffaro.
Quasi tutti assenti gli imputati al processo sulle ‘talpe’ alla Procura di Palermo. Il processo è stato rinviato a martedi’ prossimo. Intanto il comune di Bagheria e l’Ausl 6 si sono costituiti parte civile contro Aiello.
‘Qualcuno avverti’: vi stanno arrestando’. Ancora talpe tra i fiancheggiatori del boss.
'Qualcuno avverti': vi stanno arrestando'. Ancora talpe tra i fiancheggiatori del boss.
Stefano Lo Verso, indicato come fiancheggiatore di Provenzano e catturato lunedi’, sapeva già dei provvedimenti. Lo scrivono i magistrati, che confidano nel collaborante Cusimano anche per individuare le nuove ‘gole profonde’.
Altri due arresti nel clan Provenzano.
Altri due arresti nel clan Provenzano.
Altri due fedelissimi di Bernardo Provenzano sono finiti in manette mentre stavano per fuggire. Si tratta di Stefano Lo Verso e Giuseppe Comparetto, descritti come ‘a completa disposizione del padrino’. Il blitz è scattato dopo le indicazioni di Mario Cusimano
Le ‘talpe’ entrano in aula.
Le 'talpe' entrano in aula.
Comincia oggi, davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo, la ‘prima’ del cosiddetto processo alle ‘talpe’. Tra i tredici imputati il Presidente della regione Totò Cuffaro e il ras della sanità Michele Aiello. Le accuse vanno dall’associazione mafiosa, al concorso esterno, al favoreggiamento.
Suicida un fedelissimo di Provenzano.
Suicida un fedelissimo di Provenzano.
Dopoo il blitz della polizia che ha portato i carcere 50 fiancheggatori di Provenzano, Francesco Pastoia, braccio destro del boss dei boss, si è impiccato nella sua cella del carcere di Modena. Mario Cusimano, uomo d’onore della famiglia di Villabate ha deciso di pentirsi subito dopo l’arresto.
Un elenco di appalti e il pentito raccontano la mafia imprenditoriale.
Un elenco di appalti e il pentito raccontano la mafia imprenditoriale.
Mario Cusimano, braccio destro di Nicola Mandalà, reggente di Villabate, fa luce sugli affari della cosca. Secondo il nuovo pentito, egli stesso avrebbe gestito affari di notevole rilievo per conto del capomandamento.
Mercadante sotto inchiesta.
Mercadante sotto inchiesta.
Nell’ambito dell’operazione che ha portato all’arresto di 50 fedelissimi di Bernardo Provenzano, spunta il nome di un deputato regionale di FI, nonchè primario di radiologia al Civico di Palermo. Si tratta Giovanni Mercadante, iscritto nel registro degli indagati, che è sospettato di essere stato il medico di famiglia del latitante.
Blitz dei 50 arresti, svolta nelle indagini. Uno dei fermati collabora coi magistrati.
Blitz dei 50 arresti, svolta nelle indagini. Uno dei fermati collabora coi magistrati.
Nell’ambito del blitz contro gli uomini di Provenzano, uno dei fermati avrebbe deciso di saltare il fosso. Si tratta di Mario Cusimano, uomo di fiducia del boss Nicola Mandalà. Per i familiari che hanno gia ricevuto minacce è scattato il piano di protezione.
