Beni per un valore complessivo di un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Palermo all’ex direttore della Cassa rurale e artigiana di Monreale, Antonino Lo Verde. L’uomo, in passato, era stato accusato di essere a a disposizione della mafia.
località: Palermo
Perquisizioni nelle celle dei boss.
Perquisizioni nelle celle dei boss.
All’interno delle carceri i Galatolo potevano contare su complicità e privilegi. Le riunioni di ‘famiglia’ si tenevano nell’infermeria o in chiesa a Pagliarelli e all’Ucciardone. I mafiosi dell’Arenella imponevano il pizzo anche per i lavori nell’hotel Villa Igiea.
I Cantieri di Cosa nostra.
I Cantieri di Cosa nostra.
Importante operazione delle forze dell’ordine palermitane, coordinate dalla Dda. In manette 14 persone tutte appartenenti al clan Galatolo, che continuava ad imperare all’interno dei Cantieri Navali di Palermo. Gli arresti grazie alla collaborazione di Giusto Di Natale, imprenditore mafioso costretto a pagare e poi pentitosi.
Cocaina nella Palermo bene.
Cocaina nella Palermo bene.
Un pentito fornisce agli inquirenti il numero del cellulare di uno spacciatore e incastra anche clienti eccellenti. Sei arresti fra la Sicilia e Roma con una percentuale sugli incassi che veniva versata ai boss di Cosa nostra. Indagato anche l’ex giocatore del Palermo Vincenzo Palumbo
Ergastolo al boss Spera.
Ergastolo al boss Spera.
E’ carcere a vita per Benedetto Spera, il vecchio patriarca di Belmonte Mezzagno condannato dai giudici della Corte d’assise. Il fedelissimo di Provenzano è ritenuto il mandante degli omicidi di Pietro Lo Bianco e Salvatore Vitrano.
Imprenditore è sotto processo per mafia. Ma per altri giudici fu ‘vessato’ dai boss.
Imprenditore è sotto processo per mafia. Ma per altri giudici fu 'vessato' dai boss.
Giovanni Pavone, ex responsabile della cooperativa ‘Il progresso’ di Misilmeri in cella da due anni, è stato assolto in appello dalla turbativa d’asta. lo ha scagionato Brusca.
‘Lo Stato con le corna rotte se mio padre fosse libero’.
'Lo Stato con le corna rotte se mio padre fosse libero'.
Salvatore Riina jr. si è sempre vantato di portare questo nome. Il ragazzo si è anche fidanzato con una Bagarella per rafforzare la ‘famiglia’. Non poteva che toccare a lui l’eredità del boss dei boss, al più piccolo degli uomini rimasti a casa.
Mafia, preso il figlio di Riina.
Mafia, preso il figlio di Riina.
Un blitz della polizia a Corleone porta all’arresto di 21 persone, tra cui due imprenditori. Il capo dell’organizzazione era Giuseppe Riina, detto Salvo, il quale, tempo fa, aveva protestato perchè lo Stato non gli consentiva di vivere e lavorare onestamente attraverso la chiusura della sua azienda di macchine agricole.
E tornano in libertà per un errore otto killer condannati all’ergastolo.
E tornano in libertà per un errore otto killer condannati all'ergastolo.
Grazie ad un cavillo e ad un curioso rimpallarsi di provvedimenti tardivi, si sono spalancate le porte del carcere per otto boss di Cosa Nostra. Gli otto erano tutti condannati all’ergastolo nel processo denominato ‘Omega’. Gli uomini facevano riferimento al superboss Matteo Messina Denaro.
‘Bontate incontrò il cavaliere’.
'Bontate incontrò il cavaliere'.
Al processo Dell’Utri il pentito Francesco Di Carlo parla di Berlusconi e del patto di mutua assistenza che legò l’attuale Presidente del Consiglio ai boss che dominavano Palermo negli anni ’70.
