Il Tribunale del Riesame di Palermo ha stabilito che i conti correnti del presunto usuraio Armando Tre Re sono intoccabili, in quanto il denaro delle vittime, una volta versato in banca, perde la sua ‘identità’.
località: Palermo
Mafia, sequestrati beni per 8 mld.
Mafia, sequestrati beni per 8 mld.
I fratelli Rosario e Calogero Lo Bue avrebbero gestito nel corleonese beni di proprietà del boss Provenzano. Il sequestro ha colpito appartamenti, magazzini, conti bancari, mezzi agricoli ed autoveicoli. Uno degli indagati avrebbe lavorato anche per l’ex presidente della Regione siciliana Giuseppe Provenzano.
‘Neanche una prova contro Contrada’.
'Neanche una prova contro Contrada'.
Appena 112 pagine per spiegare che Bruno Contrada non doveva essere condannato. Secondo la sentenza, depositata dalla Corte d’Appello di Palermo, alcuni pentiti, tra i quali Buscetta, Mutolo e Mannoia, sembravano fossero ‘affetti’ da sindrome rivendicatoria nei confronti dell’ex funzionario del Sisde.
‘Denunciai gli strozzini’, ho perso tutto’.
'Denunciai gli strozzini', ho perso tutto'.
Salvatore Macaluso, ex imprenditore edile, è sato ridotto sul lastrico dagli usurai. Tutto nasce da un prestito negato dalla banca e dall”aiuto’ del titolare di un’azienda di materiale edile. Nel giro di un anno si ritrova a pagare interessi di 140 milioni.
Scoperta la centrale della droga.
Scoperta la centrale della droga.
Un’operazione congiunta di polizia e carabinieri ha sgominato un’organizzazione di grossisti che riforniva Palermo. Ventitrè le persone finite in manette. In un campo di calcetto lo stoccaggio di cocaina ed eroina.
Blitz ‘San Lorenzo 3’: rimangono tutti in carcere.
Blitz 'San Lorenzo 3': rimangono tutti in carcere.
Il Tribunale del riesame ha deciso, in merito agli indagati dell’inchiesta ‘San Lorenzo 3’, che a tornare in libertà sara solo Piero Cinà. L’indagine riguarda le estorsioni messe a segno nella borgata e nella zona centrale della città.
Guerra di mafia, 17 a giudizio.
Guerra di mafia, 17 a giudizio.
Sono diciassette i presunti boss rinviati a giudizio per la guerra di mafia che negli anni ’90 oppose il clan di Giovanni Brusca a quello del ribelle Balduccio Di Maggio. Per loro l’accusa è di traffico d’armi, soppressione di cadavere ed omicidio.
I giudici: ‘Soci della coop, non mafiosi. Sequestro e dissequestro in sette giorni’.
I giudici: 'Soci della coop, non mafiosi. Sequestro e dissequestro in sette giorni'.
Restituite le quote della cooperativa rossa ‘La Sicilia’ di Bagheria, coinvolta nell’inchiesta su boss e appalti. Infatti, secondo il tribunale di prevenzione, i singoli soci non possono essere considerati prestanome di Orobello, al quale sono stati sigillati i beni.
‘Berlusconi non si piegò ai mafiosi: per ritorsione fu incendiata la Standa’.
'Berlusconi non si piegò ai mafiosi: per ritorsione fu incendiata la Standa'.
Il collaboratore di giustzia Claudio Severino Samperi spiega l’attentato compiuto nei grandi magazzini di Catania dieci anni fa. Il rogo fu una conseguenza del mancato pagamento del pizzo da parte di Silvio Berlusconi, presidente della società di allora. Il dichiarante ha deposto nel processo contro Marcello Dell’Utri, accusato di essere sceso a patti con la […]
Brusca rivela: ‘Fu Provenzano a fare arrestare Riina’.
Brusca rivela: 'Fu Provenzano a fare arrestare Riina'.
Fu un confidente del maresciallo Lombardo, morto suicida, a mettere l’Arma sulle tracce di Riina. Queste sono alcune dichiarazioni di Giovanni Brusca in un verbale secretato del ’98. Sempre secondo il pentito ci sarebbero delle relazioni pericolose tra i carabinieri e Cosa nostra.
