Chiesti 12 anni di carcere per l’ex senatore Dc Vincenzo Inzerillo. Secondo l’accusa, l’uomo politico avrebbe messo a disposizione la sua carica istituzionale della cosca mafiosa di Brancaccio.
località: Palermo
Perquisite le sedi di altre 4 coop.
Perquisite le sedi di altre 4 coop.
L’inchiesta su mafia, appalti e coop rosse si allarga, con delle ripercussioni, infatti, sulla vicenda della ricostruzione post terremoto in Umbria. Interpellanza di un gruppo di senatori del centrosinistra.
‘Per Mannino, Falcone metteva la mano sul fuoco’.
'Per Mannino, Falcone metteva la mano sul fuoco'.
Al processo contro Calogero Mannino, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, ha deposto il direttore del quotidiano ‘La Stampa’, Marcello Sorgi. Il giornalista ha riferito che il giudice Falcone sarebbe stato disilluso dalla gestione del pentito Spatola, che aveva accusato Mannino di collusione con la mafia. Inoltre Falcone era convinto che l’ex ministro democristiano […]
Parisi: ‘Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto’.
Parisi: 'Non ho favorito Potestio. Bloccai pure un suo progetto'.
L’ex depuato regionale del Pci Gianni Parisi, indagato nell’inchieste sulle coop rosse, replica alle accuse. Il politico dichiara di aver combattuto la mafia e il sistema spartitorio degli appalti, nonchè di aver lottato per impedire un insediamento industriale a Collesano dei fratelli Potestio, definiti dalla Procura di Palermo come mafio-imprenditori.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Gruppo di fuoco fermato prima degli omicidi.
Arrestati cinque membri di un clan rivale di quello del latitante Spera. Secondo gli investigatori, il gruppo di fuoco stava per commettere un fatto di sangue sulle strade della provincia palermitana. A capo della cosca c’era Rosario Casella, 35 anni, accusato anche dell’omicidio dell’imprenditore Chinnici, ucciso un anno fa a Palermo.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss gettato in mare.
Il figlio del boss doveva diventare uno dei tanti morti di lupara bianca, ma qualcosa non ha funzionato. Incaprettato e gettato in mare, Giuseppe Di Maggio è ‘ricomparso’ a galla. Un delitto importante questo, che non farà saltare gli antichi equilibri perchè a comandare c’è sempre l’indisturbato Bernardo Provenzano.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop ‘bianche’.
Mafia e politica in Sicilia indagate le coop 'bianche'.
Dopo lo scandalo sugli appalti gestiti dalla mafia che ha investito le coop ‘rosse’, la Procura di Palermo ha avviato nuovi accertamenti su altri appalti truccati, nei quali sarebbero coinvolti imprenditori e cooperative ‘bianche’.
Giannopolo. ‘Siino? Mai incontrato’.
Giannopolo. 'Siino? Mai incontrato'.
L’accusa sostiene che Domenicolo Giannopolo incontrò Angelo Siino per pilotare l’aggiudicazione dell’appalto di una strada ad un imprenditore amico. Il parlamentare, invece, dice di non aver mai incontrato l’attuale collaboratore. Infine, l’imprenditore Stefano Potestio dichiara di non aver vinto appalti a Caltavuturo.
Appalti. ‘E Lima favori’ la coop rossa’.
Appalti. 'E Lima favori' la coop rossa'.
Dentro l’ultima inchiesta di Palermo su mafia e appalti si intravvede uno spaccato inquietante. Malcostume, boss, imprenditori, tangenti, politica e dulcis in fundo una donna fatale, una burocrate misteriosa che avrebbe truccato gli atti per danneggiare un’impresa e sulla quale la Procura sta indagando.
‘Cosi’ i soldi andavano al Pci-Pds.
'Cosi' i soldi andavano al Pci-Pds.
Angelo Siino, collaboratore di giustizia, riempie pagine e pagine di verbali sugli affari sporchi all’ombra del più grande partito della sinistra. Parole pesanti dalle quali viene fuori un quadro a tinte fosche sull’ex parlamentare comunista Gianni Parisi.
