Si torna a sparare a Misilmeri, regno di Benedetto Spera, il braccio destro di Bernardo Provenzano. A cadere sotto i colpi della lupara è Giovanni Tubato, 33 anni, affiliato proprio alla cosca di Spera. La vittima custodi’ l’esplosivo degli attentati a Falcone e Borsellino e di quelli del ’93.
località: Palermo
‘Pizzo’, scadono i termini di custodia. Tre imputati ritornano in libertà.
'Pizzo', scadono i termini di custodia. Tre imputati ritornano in libertà.
Tre imputati del processo ‘Adamo + 25’ lasciano il carceretornare in quanto sono scaduti i termini di custodia cautelare. Ma altri 15 del processo potrebbebbero lasciare il carcere nelle prossime settimane. Gli scarcerati sono: Andrea Adamo, Francesco P. Pizzimenti e Benedetto Lo Verde.
‘Collaboranti si’, ma ancora pericolosi’. Clan Di Maggio: sei restano in carcere.
'Collaboranti si', ma ancora pericolosi'. Clan Di Maggio: sei restano in carcere.
Libertà negata agli ex fedelissimi del capomafia di S. Giuseppe Jato, Balduccio Di Maggio. Istanza respinta pure al fratello. Gli uomini in questione sono accusati di aver riorganizzato la cosca.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un’altra vita sotto protezione.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un'altra vita sotto protezione.
Una svolta per il commerciante di aricoli da pesca che, sull’orlo del baratro, decise di denunciare lo strozzino. Ora lascia la città, lo Stato gli darà anche un nuovo nome.
Giovannello Greco ricercato anche dalla polizia spagnola.
Giovannello Greco ricercato anche dalla polizia spagnola.
Il governo spagnolo ha concesso l’estradizione in Italia del presunto boss mafioso Giovannello Greco , condannato in Italia a 30 anni di carcere.
Il profumiere nel mirino del racket: ‘Spero che altri escano allo scoperto’.
Il profumiere nel mirino del racket: 'Spero che altri escano allo scoperto'.
Bernardo Garaffa, il profumiere che ha denunciato il racket, prende atto ( con poca soddisfazione ) delle parole di Tano Grasso e invita altri commercianti ad intraprendere la strada della denuncia.
Un negoziante nell’inferno del racket. ‘Ho denunciato, ora sono in rovina’.
Un negoziante nell'inferno del racket. 'Ho denunciato, ora sono in rovina'.
Amaro sfogo di Bernardo Garaffa, profumiere di Corso Calatafimi, il quale ha denunciato i propri estortori circa due anni fa : ‘Mi chiesero il pizzo, andai alla polizia, mi rubarono tutto. Non ho più una lira e le banche mi negano un prestito’.
Estorsioni ai cantieri della Palermo – Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Estorsioni ai cantieri della Palermo - Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Lo Re e Sciortino, i due boss della provincia di Messina, legati ai clan palermitani, sono statti condannati a quattro anni (invece dei dieci e dodici richiesti dal pm) per le estoorsioni ai cantieri della autostrada Messina Palermo.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Sei condanne per un gruppo di estortori della zona di Brancaccio. Tra i condannati il boss di Romagnolo Pietro Tagliavia e Gaspare Spatuzza, rispettivamente a undici e dieci anni.
Estorsioni sulla ‘Palermo – Messina’: chiesti dodici anni per due imputati.
Estorsioni sulla 'Palermo - Messina': chiesti dodici anni per due imputati.
Giuseppe Lo Re e Santo Sciortino, considerati boss mafiosi del Messinese in collegamento con le cosche palermitane, sono statti giudicati col rito abbreviato dal Tribunale di Palermo per l’estorsione consumate ai danni dei Cantieri della ‘Palermo- Messina’. Il pm per i due imputati ha chiesto dodici anni di carcere.
