Saranno giudicati con il rito abbreviato i killer che il 3 settembre dell’82 uccisero Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie e l’agente di scorta. I quattro presunti assassini sono: Nino Madonia, Raffaele Ganci, Giuseppe Lucchese e Vincenzo Galatolo.
località: Palermo
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. ‘E’ un collaborante non è pericoloso’.
Partecipò alle stragi, libero dopo 4 anni. 'E' un collaborante non è pericoloso'.
Nino Galliano, reo confesso dell’omicidio Insalaco e degli eccidi di Capaci e via D’Amelio, è stato scarcerato dalla Corte d’Appello. I giudici di Caltanisseta, infatti, lo ritengono molto attendibile, anche se aveva ‘dimenticato’ di aver preso parte al massacro del giudice Borsellino.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
‘Tentò di salvare il bar della sua famiglia’. E l’ex assessore fini’ nella rete degli usurai.
'Tentò di salvare il bar della sua famiglia'. E l'ex assessore fini' nella rete degli usurai.
Gianna Alaimo, ex consigliere comunale ed ex assessore a palazzo delle Aquile, dovette piegarsi agli strozzini. Ma, la sua denuncia portò in cella un funzionario doganale e, nei giorni scorsi fece scattare la retata che portò all’arresto sei persone.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Prestiti per pagare il pizzo, 7 arresti.
Alcuni commercianti ricorrevano agli usurai per procurarsi i soldi ai fini di ‘esaudire’ le richieste del racket. Un’organizzazione pagava in nero assegni postdatati con interessi del 300%. Tra gli arrestati, anche Luigi Abbate, detto Gino ‘u mitra, considerato esponente della famiglia mafiosa di Porta Nuova.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Mafia, appalti e cooperative rosse. No alla libertà per Casarrubia.
Resta in carcere Raffaele Casarrubia, presidente della Cepsa di Partinico, una delle persone finite in manette nell’ambito dell’inchiesta su appalti e coop. rosse. Secondo il Tribunale del Riesame, infatti, partecipava al sistema illecito sotto il controllo di Cosa nostra.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Racket, a sorpresa sette assolti.
Erano finti in carcere dopo pedinamenti e intercettazioni ambientali. Adesso, cade l’accusa di racket e soltanto Stefano Vella è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa. il pm aveva chisto pene per tutti da due a dieci anni.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Preso un superlatitante. Il covo una masseria a San Giuseppe Jato.
Il boss è finito in trappola dopo sette anni di latitanza. Salvatore Genovese, 57 anni, era ricercato per sette omicidi. Legato a Binnu Provenzano era armato ma non ha reagito quando la Dia ha fatto irruzione. Arrestati per favoreggiamento tre pastori che lo ospitavano.
‘Sicario delegato agli appalti’.
'Sicario delegato agli appalti'.
Totò Genovese, esponente di una famiglia storica di Cosa nostra e da sempre allineato con i corleonesi, viene descritto dagli inquirenti come un killer dalla mira infallibile. Dal 1993 era diventato capo del mandamento di San Giuseppe Jato ed è accusato di aver gestito, per conto di Provenzano, il settore dei lavori pubblici.
‘Un nuovo clan in campo’.
'Un nuovo clan in campo'.
Gli inquirenti sospettano che a San Giuseppe Jato ci sia una seconda cosca, forse capeggiata dagli uomini di Brusca, che sta cercando di trovare spazio nel racket delle estorsioni. Sembrerebbe, infatti, che alcuni imprenditori paghino il pizzo a due diverse organizzazioni.
