Uno stopo per l’inchiesta sul gruppo di potere che minacciava l’antimafia. Il Sisde avrebbe negato la perquisizione di un proprio agente indagato. Perquisita, inoltre, la casa del giudice di Cassazione Paolo Antonio Bruno.
località: Reggio Calabria
Il Tribunale della libertà ordina l’arresto di due fratelli pentiti che avevano ritrattato.
Il Tribunale della libertà ordina l'arresto di due fratelli pentiti che avevano ritrattato.
I fratelli Emanuele e Giuseppe Bellantone, 28 e 33 anni, sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta ‘Village’ contro la cosca Bertuca di Villa San Giovanni. I due avevano iniziato a collaborare nel settembre del 2001, però, un anno più tardi, dopo aver fornito indicazioni sul modus operandi della cosca di appartenenza, hanno deciso di ritrattare.
Sequestrati beni di Francesco Polimeni.
Sequestrati beni di Francesco Polimeni.
Il provvedimento emesso dal Tribunale su richiesta della Dia ha riguardato un immobile, le quote sociali e il relativo patrimonio di due società intestate a Francesco Polimeni attualmente in carcere.
Riforniva tutt’Italia la droga che partiva da Catanzaro e Gioia Tauro.
Riforniva tutt'Italia la droga che partiva da Catanzaro e Gioia Tauro.
Giuseppe Brandimarti e Miriam Foti erano ritenuti gli organizzatori di un consistente giro di spacciatori. Secondo gli inquirenti, il duplice arresto rappresenta l’epilogo di un cammino investigativo che ha fatto iscrivere nel registro deli indagati un centinaio di persone.
Calanna, sciolto il consiglio comunale.
Calanna, sciolto il consiglio comunale.
Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il Consiglio comunale di Calanna. Il 21 luglio scorso, nell’operazione ‘Cage’ della Dda, era stato arrestato il sindaco Bruno Fortugno. Nel decreto viene sottolineato come la cosca Greco era in grado di orientare, prima, il risultato delle elezioni e successivamente di condizionare le scelte amministrative.
Due pentiti e le lotte tra cosche.
Due pentiti e le lotte tra cosche.
Al processo ‘Valanidi’ conquistano la scena i pentiti Cuzzola e Morabito. Per il primo è una conferma, mentre per il secondo è un esordio. Morabito nella sua deposizione ha parlato dell’omicidio di Nino Lo Giudice ammettendo la propria responsabilità.
Il pentito Cuzzola a ruota libera.
Il pentito Cuzzola a ruota libera.
L’ex killer della cosca Paviglianiti-Latella svela i retroscena di un’impressionante serie di omicidi. Una lettera del capo cosca – dice Cuzzola – mi fece capire di non avere scampo e decisi di collaborare.
‘I due scomparsi li ho uccisi io’.
'I due scomparsi li ho uccisi io'.
Da sette anni non c’era nessuna notizia sui cognati di Gallico. L’ipotesi era quella della lupara bianca. Il pentito Paolo Jannò, nel corso di una deposizione, ha fatto luce sulla fine di Antonio Nunnari e Domenico Trunfio.
Pioggia di condanne sul clan Jerinò.
Pioggia di condanne sul clan Jerinò.
Il Gup ha inflitto condanne per settantasei anni ed otto mesi carcere nei confronti di diciannove imputati. Soltanto quattro sono gli assolti. Il processo, denominato ‘Manigghia 3’ è nato dall’inchiesta della Dda su numerose rapine, estorsioni, truffe e danneggiamenti nella Locride.
‘Esordio’ in Aula del pentito Fiume.
'Esordio' in Aula del pentito Fiume.
Antonino Fiume ha deposto nell’ambito del processo ‘Valanidi’, che vede alla sbarra le cosche della zona sud. Il pentito, ex affiliato al clan Destefano, è il primo dello schieramento a collaborare con la giustizia.
