Si tratta dell’ultima relazione della Dia che fotografa la progressiva espansione della criminalità organizzata calabrese. Sopratutto droga e riciclaggio assicurano ai clan un autentico plusvalore.
località: Roma
Giusy Vitale scagiona il marito. ‘Voglio la verità per i miei figli’.
Giusy Vitale scagiona il marito. 'Voglio la verità per i miei figli'.
Giusy Vitale scagiona il marito per l’omicidio del salumiere Salvatore Riina, solo omonimo del capomafia. La donna ha deposto davanti all’ormai ex consorte ed al fratello Leonardo
L’incontro fatale con Garozzo: è vero, mi convinse lui.
L'incontro fatale con Garozzo: è vero, mi convinse lui.
Alfio Garozzo è l’uomo, che in tre colloqui, ha spinto Giusy Vitale, la sorella dei boss di Partinico a pentirsi. Lei lo dice senza timori reverenziali: ‘Mi ha aperto gli occhi, stavo in carcere da quando avevo 25 anni’.
‘Valguarnera, summit tra i boss prima che fossero decise le stragi’.
'Valguarnera, summit tra i boss prima che fossero decise le stragi'.
Giusy Vitale, al debutto in un’aula di giustizia, nel bunker romano di Rebibbia, ha risposto alle domende sul duplice omicidio di Francesco Paolo Alduino e Roberto Rossello. Inoltre, ha confermato l’incontro fra i boss, tra cui anche Provenzano, prima delle stragi del ’92.
Cocaina a domicilio per festini, 25 arresti.
Cocaina a domicilio per festini, 25 arresti.
Smantellata dal Nucleo operativo del Comando provinciale dell’Arma dei Cc di Roma un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. La banda smerciava cocaina per feste nella ‘Roma-bene’.
All’antiracket il telefono tace.
All'antiracket il telefono tace.
Dopo la campagna pubblicitaria costata 1,6 milioni di euro, solo 443 sono state le chiamate giunte al numero verde del Ministero per denunciare i casi di usura e racket. Mentre il Commissario Carlo Ferrigno parla di un grande interesse per questa nuova iniziativa, la Fai giudica la campagna un autentico flop.
Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.
Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.
Anche i clan d’oltreoceano erano pronti ad investire i soldi ricavati da traffico di droga e riciclaggio sul grande affare del ponte sullo Stretto. A scoprirlo è stata la Dia di Roma che ha firmato cinque ordini di arresto. Ad un ingegnere insospettabile, Giuseppe Zappia, era demandata la ‘regia’ degli interessi mafiosi nella capitale romana.
‘Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell’inchiesta’.
'Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell'inchiesta'.
Un fiume di denaro pronto a tornare nell’isola dai forzieri americani di Cosa Nostra. Il procuratore capo di Messina Luigi Croce lancia l’allarme. ‘Fino a ieri ci siamo limitati al contorno della vicenda, ora dovremo arrivare al cuore. Quest’opera collegherà l’isola e la Calabria ma è nella capitale che bisogna seguirla da vicino’.
Droga e vip, 6 condanne dieci anni a Martello.
Droga e vip, 6 condanne dieci anni a Martello.
L’inchiesta sul giro di cocaina nella Roma-bene ha prodotto le prime condanne. In seguito agli arresti nel novembre del 2003, la pena più alta è stata inflitta a Giuseppe Martello, secondo l’accusa l’organizzatore del traffico.
‘Noi, in tricea contro il riciclaggio’.
'Noi, in tricea contro il riciclaggio'.
La task-force dell’Uic, Financial Intelligence Unit è l’agenzia che passa al setaccio migliaia di opereazioni sospette. Nello specifico, la ‘Fiu’contrasta il riclaggio del denaro sporco e l’usura. Qui è stato ricostruito il percorso di una parte dei fondi sequestrati a Calisto Tanzi.
