Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.

Le mani della mafia sullo Stretto i boss volevano costruire il ponte.

Anche i clan d’oltreoceano erano pronti ad investire i soldi ricavati da traffico di droga e riciclaggio sul grande affare del ponte sullo Stretto. A scoprirlo è stata la Dia di Roma che ha firmato cinque ordini di arresto. Ad un ingegnere insospettabile, Giuseppe Zappia, era demandata la ‘regia’ degli interessi mafiosi nella capitale romana.

‘Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell’inchiesta’.

'Non basta indagare solo in Sicilia è a Roma il vero cuore dell'inchiesta'.

Un fiume di denaro pronto a tornare nell’isola dai forzieri americani di Cosa Nostra. Il procuratore capo di Messina Luigi Croce lancia l’allarme. ‘Fino a ieri ci siamo limitati al contorno della vicenda, ora dovremo arrivare al cuore. Quest’opera collegherà l’isola e la Calabria ma è nella capitale che bisogna seguirla da vicino’.

Un contratto per ‘pentiti’ e testimoni. Lo Stato fissa le regole e benefici.

Un contratto per 'pentiti' e testimoni. Lo Stato fissa le regole e benefici.

Il Ministero degli Interni fissa nuove regole per pentiti e testimoni di giustizia, favorendo quest’ultimi. I collaboratori dovranno firmare un modulo e bisognerà rispettare i doveri pena l’espulsione dal ‘programma di protezione’. Secondo Centaro e Lumia è un iniziativa utile.

Mafia, la Cdl:cancellare il concorso esterno. Si annuncia uno scontro con l’opposizione.

Mafia, la Cdl:cancellare il concorso esterno. Si annuncia uno scontro con l'opposizione.

Polemiche dopo la condanna di Marcello Dell’Utri. Il Polo vorrebbe una revisione del 416-bis. Secondo Schifani ci sarebbe un’eccesiva discrezionalità dei giudici. Per Giuseppe Lumia, capogruppo Ds in Commissione Antimafia, si sta per aprire una nuova stagione di leggi vergogna.