Il Procuratore smentisce di averla firmata, ma la richiesta di custodia cautelare per il presidente della Regione Raffaele Lombardo, per suo fratello Angelo e per gli altri tre politici coinvolti nell’inchiesta più scottante della Dda di Catania è sul suo tavolo. Il pool di magistrati coordinati dall’aggiunto Giuseppe Gennaro, ovviamente dopo lungo ed elaborato confronto […]
tematica: Mafia e politica
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: “Berlusconi è vittima di Cosa Nostra”.
Ciacimino jr: mio padre mi diceva: "Berlusconi è vittima di Cosa Nostra".
«Silvio Berlusconi è la più grossa vittima della mafia». Parola di Massimo Ciancimino, che alla presentazione del suo libro (“Don Vito”, scritto con il giornalista Francesco La Licata) riferisce le parole del padre sul premier: «Non ho mai cambiato versione — tiene a precisare —quando mio padre mi parla di lui è il 22 luglio […]
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Le relazioni pericolose di Angelo il fratello tuttofare del presidente.
Il politico in senso pieno, non l’ha mai fatto. La sua vera anima è quella del segretario. Segretario del suo amatissimo fratello maggiore Raffaele “di cui ho grande stima”, come ama spesso ripetere. Ha cominciato a farlo vent’anni fa, quando era ancora un assistente amministrativo alla Ausl 33, ha continuato anche dopo. Quando è stato […]
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Mafia, chiesto l’arresto di Lombardo “Il governatore ora inquina le prove”.
Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato, devono essere arrestati, L’accusa è concorso esterno in associazione mafiosa. E con loro, entrambi esponenti dell’Mpa, dovrebbero essere arrestati altri tre politici: due consiglieri regionali siciliani, Fausto Fagone dell’ Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl (vicino all’area che si riconosce in Gianfranco Miccichè […]
D’Ali, niente archiviazione. Il gip: “Ascoltate i pentiti”.
D'Ali, niente archiviazione. Il gip: "Ascoltate i pentiti".
Rigettata per la seconda volta la richiesta di archiviazione proposta dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del senatore del Pdl Antonino D’Alì.
“Antinoro si doveva appoggiare. Ma non era affare della famiglia”.
"Antinoro si doveva appoggiare. Ma non era affare della famiglia".
Manuel Pasta non scioglie il dubbio sulla natura dell’appoggio elettorale che sarebbe stato dato, in cambio di denaro, ad Antonello Antinoro, imputato di voto di scambio con le cosche.
Lombardo: piano per eliminarmi anche fisicamente.
Lombardo: piano per eliminarmi anche fisicamente.
Il presidente della Regione ribatte punto per punto alle accuse che lo riguardano e rilancia. “Contro di me aggressione mediatica congegnata da alcune menti raffinate”
Mafia, Lombardo si presenta ai pm: mai rapporti coi boss, mi calunniano.
Mafia, Lombardo si presenta ai pm: mai rapporti coi boss, mi calunniano.
Ha atteso undici giorni, ripetendo di volere essere «ascoltato subito» dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania per difendersi dalla «spazzatura politica» che gli sarebbe stata scagliata addosso da avversari nascosti ovunque. Ieri mattina, Raffaele Lombardo s’è trovato di fronte al pool di magistrati che sta indagando su di lui per concorso esterno in […]
“La famiglia appoggiava Antinoro”. Accuse anche a un consigliere del Pdl.
“La famiglia appoggiava Antinoro”. Accuse anche a un consigliere del Pdl.
Il capitolo più delicato delle dichiarazioni di Manuel Pasta riguarda il sostegno elettorale che il mandamento di Resuttana avrebbe offerto a esponenti politici. Nei primi verbali ci sono già due temi: la campagna elettorale per le amministrative 2007 e quella del 2008 per le regionali e il Senato. Secondo il racconto dell’ultimo pentito, alle comunali […]
Sanità privata e gestione dei rifiuti nelle intercettazioni gli affari dei boss.
Sanità privata e gestione dei rifiuti nelle intercettazioni gli affari dei boss.
Sicuri di non essere ascoltati, di avere «bonificato» uffici ed automobili, i boss parlavano tranquillamente di affari, di appalti e anche di strategie politiche per entrare a pieno titolo nei grandi business degli appalti pubblici in tutta la Sicilia. Da Catania a Palermo, da Agrigento a Trapani.
