I Santapaola e i palermitani nella rete di intercettazioni.

I Santapaola e i palermitani nella rete di intercettazioni.

Con gli eredi di Nitto Santapaola, raccontano vecchi e nuovi pentiti, Raffaele Lombardo e i suoi uomini avrebbero mantenuto rapporti d’affare e di potere. Con boss della mafia militare come Vincenzo Aiello, vicecapo provinciale delle cosche catanesi, arrestato dalla polizia ad ottobre scorso ma anche con colletti bianchi come l’architetto Giuseppe Liga, assurto a nuovo […]

Lombardo sott’inchiesta a Catania. “Concorso esterno con la mafia”.

Lombardo sott'inchiesta a Catania. "Concorso esterno con la mafia".

Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. La decisione è stata presa dalla procura etnea sulla base di un corposo rapporto di tremila pagine confezionato dai Carabinieri del Ros. Il dossier, all’esame del Procuratore della Repubblica, Salvatore D’Agata, fa riferimento […]

Candidature d’onore così le mafie del Sud si preparano al voto

Candidature d'onore così le mafie del Sud si preparano al voto

Lo scambio di preferenze e affari ha mutato aspetto. Ora le cosche puntano a crearsi amministratori ad hoc. La commissione parlamentare antimafia si è già mossa ha raccolto segnalazioni su un centinaio di nomi sospetti. La procura di Napoli ha avviato le prime verifiche. Ha acquisito gli elenchi di chi si presenta alle regionali.

Giuseppe, quel silenzio che parla. ‘Quando starò bene, risponderò’.

Giuseppe, quel silenzio che parla. 'Quando starò bene, risponderò'.

E’ la più sofisticata rappresentazione mafiosa andata in scena negli ultimi anni, un gioco di specchi, la dissociazione morbida di Filippo e il castigo del 41 bis che sopporta Giuseppe, il primo che parla del suo «percorso di legalità» e smentisce di avere mai incontrato il senatore, l’altro che fa l’irriducibile ma intanto fa capire […]

Ciancimino jr e il biglietto del boss. “Dell’Utri parlò con Provenzano”

Ciancimino jr e il biglietto del boss. "Dell'Utri parlò con Provenzano"

Bernardo Provenzano, il capo dei capi di Cosa nostra, era in contatto diretto con il senatore Marcello Dell’Utri. Lo ha raccontato Massimo Ciancimino, figlio del defunto ex sindaco di Palermo Vito, ai giudici di Palermo e di Caltanissetta che indagano sulle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e sulla presunta «trattativa» tra Stato e […]