Affari con le «Ndrine»: 4 fermati ad Agrigento.

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Facevano affari con le “Ndrine” calabresi dei Piromalli e Bagalà che monopolizzavano il settore degli appalti pubblici ed attraverso ditte compiacenti riuscivano ad aggiudicarsi lavori importanti e di una certa rilevanza economica. Ci sono anche 4 agrigentini tra i 35 “fermati” dal comando della Guardia di finanza di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione «Cumbertazione» e «Cinque […]

Appalti truccati nei rifiuti, 14 arresti nel Reggino.

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Appalti truccati, amministrazioni asservite, elezioni addomesticate a uso e consumo dei clan Iamonte e Paviglianiti. È questo il quadro che emerge dall’operazione “Ecosistema” della Dda di Reggio Calabria, che questa mattina ha portato all’arresto di 14 persone fra Reggio Calabra, Roma e Urbino, mentre altre 4 sono state colpite da un provvedimento di obbligo di […]

Marcello Pesce, il boss “ballerino” che si rifugiava nella sua Rosarno.

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Da latitante Marcello Pesce di¬venne un generale della cosca di famiglia, la storica dinastia di ‘ndrangheta con roccaforte a Rosarno, influenza in una por-zione del porto di Gioia Tauro e una postazione al vertice della cupola provinciale. Il suo ruolo – mente finanziaria e capo strategico – è diventato apicale proprio all’indomani dell’operazione “All Inside” […]

‘Ndrangheta, catturato il latitante Marcello Pesce: era noto come ‘U Ballerinu’.

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Dopo sei anni di latitanza è finito in manette il boss Marcello Pesce, primula rossa dell’omonimo clan di Rosarno. Classe 1964, Pesce, detto ‘U Ballerinu’, era l’ultimo elemento di vertice del clan ancora in fuga. Ad annunciare la fine della sua latitanza è stata la stessa polizia di Stato con un tweet. #Squadramobile #sco catturato […]

Marcello Pesce catturato nella sua Rosarno.

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Si nascondeva nel suo regno, nel cuore della città di Rosarno. La latitanza di Marcello Pesce, detto “u ballerinu”, 52 anni, considerato il capo strategico e mente finanziaria dell’omonima cosca tra i potenti della Piana di Gioia Tauro, si è conclusa all’alba di ieri. Stava ancora dormendo, guardato a vista da due guardaspalle – padre […]

Calabria, colpo ai clan: 48 arresti, controllavano politica ed economia.

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Scacco ai clan Trapasso e Tropea di Catanzaro, in manette anche i loro politici di riferimento. Quarantotto persone, fra cui il vicesindaco di Cropani, sono finite in manette su richiesta del procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso di una maxi-operazione della Squadra Mobile di Catanzaro e dello Sco di Roma. Accusati a vario […]

Imprenditore vicino alle ‘ndrine. Sequestrati beni per 50 milioni.

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«Un uomo contiguo alle cosche di ‘ndrangheta Piromalli e Mancuso». E categorica la definizione che il procuratore di Reggio, Federico Cafiero de Raho, riserva a Nicola Comerci, il geometra di Nicotera, oggi 69enne, che a partire dagli anni ’70 è riuscito ad accumulare, partendo dal nulla, un impero da capogiro spaziando dal settore alberghiero agli […]

Sequestrati beni per 25 milioni a un imprenditore.

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Questione di metodo. Il contrasto alle mafie passa attraverso scelte strategiche e sofisticate attività d’indagine, dove l’impegno profuso dà la misura della volontà e determinazione nel perseguire il crimine, oggi sempre più strutturato come business, holding e florida impresa. Serve un approccio tecnico fatto di controlli incrociati, certosini accertamenti patrimoniali, competenze specializzate nel setacciare redditi […]

Inseguendo Condello, si libera Villa.

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Inseguendo le tracce di Micu “u pacciu” – al secolo Domenico Condello, cugino di Pasquale “il supremo” Condello, uno dei boss più potenti della ‘ndrangheta tanto da permettersi il lusso di una latitanza ventennale – i Carabinieri e la Dda di Reggio Calabria hanno fatto luce sulla ‘ndrangheta che “strozzava” Villa San Giovanni. Estorsioni, danneggiamenti, […]

Il narcotraffico per finanziare i clan di Laureana.

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Era il narcotraffico il business privilegiato delle cosche di Laureana di Borrello. Le famiglie “Ferrentino-Chindamo” disponevano di una base organizzativa di prim’ordine, contatti esclusivi con i “narcos” sudamericani, gli agganci giusti al porto di Gioia Tauro, una rete collaudata per rifornire alcuni mercati della spaccio in Calabria e in Lombardia (Pavia, Como e Varese).