Francesco Antonio Pardea era indicato come affiliato alla cosca mafiosa operante nel Vibonese. L’accusa è di associazione a delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione abusiva di armi da fuoco.
tematica: 'NDRANGHETA
Si consegna il rampollo dei Bellocco.
Domenico Bellocco
Di certo non pensavano di dover far posto a un detenuto per così dire “inaspettato” gli agenti di polizia penitenziaria di Palmi che, ieri mattina, si sono ritrovati davanti Domenico Bellocco, 23 anni, accompagnato dall’avvocato Guido Contestabile, legale di fiducia, e dalla ferma convinzione di metter fine al mandato di cattura che pendeva sulla sua […]
Clan Lo Giudice, trent’anni di storia criminale.
Clan Lo Giudice
Trent’anni di storia criminale. Dagli inizi degli anni Ottanta, i Lo Giudice sono protagonisti sulla scena degli avvenimenti di ‘ndrangheta reggina. La cronaca giudiziaria delle ultime settimane si è occupata delle vicende che hanno riguardato il boss pentito Nino e suo fratello Luciano, due componenti della famiglia Lo Giudice a cui fa capo lo storico […]
Le missioni in Austria di Antonio Cortese.
Antonio Cortese,clan Lo Giudice
Porta in Austria la pista seguita dalla cosca Lo Giudice per dotare di armi da guerra il proprio arsenale. Il boss Nino Lo Giudice, a riscontro della genuinità delle prime dichiarazioni rese da pentito al procuratore Giuseppe Pignatone e all’aggiunto Michele Prestipino, aveva “pilotato” il ritrovamento di parte della “santabarbara” del suo gruppo: undici armi […]
Cortese: io non c’entro nulla con gli attentati.
Antonio Cortese.
“Io non c’entro nulla con gli attentati a Reggio e non sono un affiliato della ‘ndrangheta”. Davanti al gip di Trieste, Antonio Cortese si è difeso ripetendo quando aveva già riferito ai poliziotti nel momento del fermo. Per oltre un’ora, presenti i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Nardo e Domenico Neto, ha risposto alle domande […]
Due pentiti inchiodano il “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Il boss Nino Lo Giudice e suo cugino Consolato Villari sono statisentiti dal procuratore LoMabrdo e dal Sostituto Curcio. CDomani Cortese comparirà davanti al gip di Trieste per l’udienza di convalida del fermo.
Fermato al confine il presunto “bombarolo”.
Antonio Cortese.
Antonio Cortese, 48 anni, è stato arrestato a Trieste mentre stava rientrando in Italia a bodo di un pullman proveniente dalla Romania. Antonino Lo Giudice lo indica come l’esecutore materiale degli attentati contro i magistrati reggini.
Lea Garofalo uccisa e poi sciolta nell’acido.
Lea Garofalo.
Svolta nelle indagini sulla scomparsa della 36enne, ex collaboratrice di giustizia, vista per l’ultima volta a Milano nel novembre del 2009. Per l’omicidio, arrestati dai carabinieri l’ex convivente Carlo Cosco, i suoi due fratelli e altre tre persone.
‘Ndrangheta, un altro boss collabora. “Ho messo io le bombe in tribunale”.
Antonino Lo Giudice.
Si tratta di Antonino Lo Giudice, capo emergente. Era stato fermato dai pm Pignatone e Prestipino. Il pentimento forse per evitare il sequestro dei beni al fratello.
Fazio Cirolla implorò pietà in ginocchio.
Clan Forastefano
Fatta piena luce sulla tragica fine dell’imprenditore assassinato per sbaglio da due killer nel luglio 2009. Individuati mandanti ed esecutori. Ricostruiti tre omicidi compiuti nella Sibaritide. Grande contributo da parte di alcuni pentiti.
