Con la seconda fase dell’operazione Agathos, la squadra mobile ha assestato un altro colpo alla storica organizzazione di ‘ndrangheta. Quattro nuovi arresti. C’è anche il sindacalista Antonio Barillà, accusato di estorsione.
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Operazione Agathos il nipote del boss sceglie di collaborare.
Roberto Moio.
Si tratta di Roberto Moio, nipote del boss Giovanni Tegano, coinvolto nell’ambito dell’operazione Agathos. Il contributo di Moio potrebbe risultare importante nella ricostruzione delle attività criminali del clan Tegano.
Quattro avvisi per la bomba di Reggio. “Reazione dei clan alla revoca di un pm”.
Clan Serraino,Salvatore Di Landro,bomba,procura generale
La bomba fatta esplodere il 3 gennaio scorso davanti al portone della Procura generale di Reggio Calabria potrebbe essere stato un messaggio dei Serraino. Il clan della ‘ndrangheta non avrebbe gradito la revoca di un fascicolo ad uno dei magistrati dell’ufficio, Francesco Neri, che stava rappresentando l’accusa in un processo per omicidio in cui erano […]
L’agenzia di collocamento della ‘ndrangheta.
Clan Tegano
Smantellata l’organizzazione che faceva pagare il pizzo di 20-25mila euro al mese a un’impresa lombarda impeganata nei lavori di pulizia dei treni. Assunzioni e licenziamenti sotto il controllo della cosca Tegano. Cinque fermi. Coinvolto un sindacalista.
Altre 12 ordinanze contro il clan Valle.
Clan Valle,Milano,avvocato
Dodici nuove ordinanze di custodia cautelare dalla Procura della Repubblica di Milano nel prosieguo delle indagini sul clan ‘ndranghetista dei Valle, che agli inizi di luglio avevano già portato all’arresto di 15 persone e al sequestro di beni per alcuni milioni di euro.
La faida dei boschi ora è una questione di business.
Faida dei boschi
Una strategia di prevenzione contro una guerra mafiosa che interessa le province di Catanzaro, Reggio e Vibo e che minaccia di estendersi in tutta la Calabria. Un coordinamento tra le Prefetture per arginare un fenomeno che punta ai grandi appalti, al turismo e all’eolico.
Latitante si consegna ai caranieri di Platì.
Antonio Perre
Sentendosi braccato dai carabinieri della compagnia di Locri diretta dal maggiore Ciro Niglio, il ricercato platiese Antonio Perre, 26 anni, residente a Motta Visconti (MI), ha deciso spontaneamente di porre fine alla propria latitanza.
Una “tana” anche nella casa del suocero.
Pietro Criaco,nascondiglio
Secondo le forze dell’ordine di Siderno e Bovalino il rifugio segreto sarebbe stato utilizzato da Pietro Criaco, arrestato nel 2008. Localizzata sotto il pavimento della stanza da letto della casa del suocero. Tredicesimo bunker scoperto in 11 mesi nella Locride.
Le mani sul cantiere: qui lavoriamo noi.
Clan basso Ionio
Due persone arrestate dai Carabinieri con l’accusa di tentata estorsione a un imprenditore edileaggiudicatario di un appalto pubblico a Stalettì. L’inchieta coordinata dalla Dda è maturata nello scenario dello scontro fra cosche in atto nel Basso Ionio.
Raggiunti in carcere da nuove ordinanze.
Clan Vrenna-Corigliano-Bonaventura,cosche papaniciari
Nove presunti affiliati alle cosche dei papaniciari e e dei Vrenna-Corigliano-Bonaventura, già condannati e reclusi, sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere applicata dal Gip di Catanzaro Antonio Battaglia.
