Capo indiscusso della cosca. In grado di continuare a comandare pure dal carcere e nonostante il regime del 41 bis. Intraprendente al punto da immaginare di poter “controllare” personalmente anche il municipio di Calatabiano con un proprio uomo come sindaco. Il potere di Antonino Cintorino, secondo i magistrati catanesi, era invariato grazie ad una efficientissima […]
tematica: Operazioni Antimafia
Il trafficante di droga Matranga catturato dopo due mesi di latitanza.
Il trafficante di droga Matranga catturato dopo due mesi di latitanza.
Gioacchino Matranga, che si trovava in regime di detenzione domiciliare per motivi di salute, aveva fatto perdere le sue tracce. L’uomo, ritenuto esponente di Cosa nostra nel capoluogo lombardo, deve scontare una pena di 17 anni. Quando è stato arrestato si trovava in compagnia di un colombiano.
L’arsenale era nascosto nell’ovile.
L'arsenale era nascosto nell'ovile.
Otto persone fermate con l’accusa di associazione mafiosa e detenzione illegale di armi. Arrestata donna trovata con un revolver. Per il procuratore Lari è stato sventato un omicidio.
Mafia, arrestato a Milano il boss Martello.
Mafia, arrestato a Milano il boss Martello.
Da decenni nella metropoli lombarda deve scontare quindici anni di carcere per aver estorto due milioni ad un imprenditore. Confiscate anche una cinquantina di opere d’arte. Secondo un pentito, Ugo Martello stava trattando 300 chili di cocaina.
“Postini” di Provenzano. Altri tre scarcerati.
"Postini" di Provenzano. Altri tre scarcerati.
Il Tribunale del Riesame ha scarcerato Pipia, Comparetto e Leonforte, indicati inizialmente come presunti postini di Provenzano. La decisione è arrivata per mancanza di gravi indizi di colpevolezza nell’ambito dell’inchiesta denominata “Crash”.
Preso il capo dei cursoti milanesi a Catania.
Preso il capo dei cursoti milanesi a Catania.
Francesco Di Stefano, con precdenti per associazione mafiosa, era ricercato per evasione dai domiciliari. L’uomo si trovava ad una festa di compleanno di un amico.
Indizi insufficienti, libero presunto “prestanome”.
Indizi insufficienti, libero presunto "prestanome".
Luciano Castello era finito in carcere nell’ambito dell’operazione Crash, accusato di essere un fiancheggiatore di Provenzano. Ma il Tribunale della Libertà lo ha scarcerato perchè gli indizi non sono sufficienti.
I “pizzini” nel covo di Raccuglia: “Mi servono miccia e detonatori”.
I "pizzini" nel covo di Raccuglia: "Mi servono miccia e detonatori".
In seguito all’operazione che ha stanato il boss di Altofonte, Mimmo Raccuglia, nel novembre scorso, tra le carte ritrovate ricostruita la catena di comunicazione con i complici. Raccuglia progettava anche un attentato.
L’inchiesta sulla mafia di S.Giuseppe: quattro imputati rimessi in libertà.
L'inchiesta sulla mafia di S.Giuseppe: quattro imputati rimessi in libertà.
Ai domiciliari Giuseppe Brusca, zio di Giuseppe, scarcerato Tommaso Lo Forte. Restano comunque in cella per estorsione e droga Stefano Vassallo e il cugino Giovan Battista.
Il pizzino saltò fuori dallo stomaco durante l’autopsia: cla sgominato.
Il pizzino saltò fuori dallo stomaco durante l'autopsia: cla sgominato.
Gli inquirenti ricostruiscono il business della gang degli Emmanuello che aveva spostato al Nord il giro d’affari. Presi in 41 fra Sicilia, Toscana, Emilia, Liguria, Lombardia e Friuli.
