Dopo otto anni è finita la latitanza di Benedetto Spera. Il capomandamento di Belmonte Mezzagno, uomo di spicco del vertice di Cosa nostra, è stato scovato in un casolare di Mezzojuso. Arrestati per favoreggiamento un primario di Palermo in pensione, Vincenzo Di Noto, e un pastore.
tematica: Operazioni Antimafia
‘Era delegato al settore degli appalti’.
'Era delegato al settore degli appalti'.
Per annunciare la cattura di Benedetto Spera si mobilitano tutti i vertici della Procura di Palermo. Secondo Grasso cade una pedina fondamentale dello scacchiere mafioso, mentre il pm Gaspare Sturzo sottolinea come Spera abbia esercitato un’influenza pesante sul sistema degli appalti.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Di Noto, medico a disposizione dei boss.
Ex direttore sanitario dell’ospedale Ingrassia ed ex primario di Medicina interna al Civico, Vincenzo Di Noto, il medico arrestato nell’operazione che ha portato alla cattura di Benedetto Sapera, aveva curato anche Brusca. Nel ’92 il pentito Gioacchino Pennino confessò ai magistrati che, dopo l’uccisione di suo fratello Franco durante la guerra di mafia degli anni […]
I pm: c’è un nuovo supermandamento.
I pm: c'è un nuovo supermandamento.
L’Operazione ‘Libia’ fa emergere come il cuore di Cosa nostra si sia spostato dalla città alla campagna. I nemici di un tempo nel quadrilatero tra Palermo, Cinisi, Terrasini e Partinico, avrebbero trovato nuovi equilibri. Questo sarebbe il frutto della ‘politica’ soft di Bernardo Provenzano. Sullo sfondo anche prestanomi insospettabili che, per i magistrati, curano gli […]
Retata fra Cinisi e Terrasini: sei arresti.
Retata fra Cinisi e Terrasini: sei arresti.
L’obiettivo era naturalmente Provenzano. L’indagine ha però portato all’arresto di sei persone che avrebbero avuto il compito di reinvestire l’enorme quantità di denaro frutto delle attività illecite di Cosa nostra.
Nuova spallata al clan Dominante.
Nuova spallata al clan Dominante.
Dopo mesi e mesi d’indagine, polizia e carabinieri portano a termine l’operazione ‘Greenline’. In carcere sono finite nove persone, facenti parte del clan Dominante. Per tutti l’accusa è di associzione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni e alle rapine e spaccio di sostanze stupefacenti
Altri tre in manette per il colpo telematico al Banco.
Altri tre in manette per il colpo telematico al Banco.
Appendice dell’operazione dello scorso ottobre contro l’organizzazione che aveva tentato una maxi truffa informatica ai danni della tesoreria della Regione gestita dal Banco di Sicilia. In manette l’imprenditore Rodolfo Marusi Guareschi, il commercialista Miglioli e il suo socio Razzetta, imprenditore immobiliare.
Latitante con famiglia al seguito.
Latitante con famiglia al seguito.
Cesare Bontempo Scavo, ricercato da tre anni ed inserito nella lista dei 500 ricercati più pericolosi d’Italia, è stato sorpreso in un casolare di Frazzanò. ‘Papetta’, questo il soprannome del boss, presunto capo dell’omonima famiglia mafiosa di Tortorici, era in compagnia di moglie e figlia. Inutile la fuga con pistola in pugno.
L’incontro col boss per l’appalto. Prime ammissioni dopo il blitz.
L'incontro col boss per l'appalto. Prime ammissioni dopo il blitz.
Al via gli interrogatori degli arrestati nell’operazione contro i clan di Porta Nuova. Gli indagati ascoltati sul capitolo della fornitura del gasolio al porto.
I segreti del contrabbando.
I segreti del contrabbando.
Il boss Albino Prudentino e suo figlio Angelo sono stati catturati in Grecia dopo un inseguimento. Erano subentrati al loro omonimo, arrestato poco prima di Natale. Guadagnavano otto miliardi al mese e si rifornivano nei depositi delle multinazionali nei paesi dell’est. Nelle carte del boss i nomi e i soldi del racket.
