È Rosario Sergio Flamia, a volere precisare e puntualizzare Spontaneamente. Senza che i pm avessero posto alcuna domanda specifica al collaboratore di giustizia di Bagheria, l’ex mafioso afferma che, uscito dal carcere di Saluzzo nell’ottobre 1995 e ritornato a Bagheria, era stato informato da Domenico Di Salvo, uomo d’onore di Bagheria, di tenere lontano Luigi […]
tematica: Pentiti
“Riunioni di mafia nella sede dei Pip”.
Salvatore Asaro
«Riunioni di mafia nella sede dei Pip». La rivelazione arriva dal neo-collaboratore di giustizia Salvatore Asaro, fino a poco tempo fa uomo del mandamento di Porta Nuova. A raccogliere la testimonianza, di cui parla il mensile “S”, è stata il pubblico ministero Caterina Malagoli.
Si fa luce sull’omicidio Mazza.
Cemelo D'Amico,omicidio,Mazza
L’ex capo del braccio armato della mafia Carmelo D’Amico avrebbe rivelato anche i particolari di un altro “omicidio eccellente” ordinato dalla famiglia dei “Barcellonesi” ed eseguito, a quanto pare, dai sicari guidati dall’ex boss ora collaboratore di giustizia. Si tratta dell’uccisione dell’imprenditore-editore del-l’emittente televisiva “Tele news” — Antonio Mazza, ingegnere, avvenuto nella tarda sera del […]
Favoreggiamento ai boss, fermato carabiniere.
Carmelo D'Amico,dichiarazioni
Saranno ascoltati stamattina durante l’udienza per la convalida dell’arresto l’appuntato dei carabinieri, Francesco Anania, di 48 anni, e il nipote Felice, accusati di detenzione di armi e di droga dalla Procura di Barcellona. Per il militare dell’Arma l’aggravante di aver favorito la mafia, secondo quando previsto dell’art. 7 della legge 203/91, per cui indaga la […]
“A Barcellona favorita la latitanza di Santapaola”.
Carmelo D'Amico,mafia,Barcellona
Le dichiarazioni dell’ultimo collaboratore di giustizia della mafia barcellonese, Carmelo D’Amico, 43 anni, in carcere sottoposto al regime del «41 bis» dal 2009, potrebbero chiarire la vicende legata alla latitanza «dorata» dal boss catanese Nitto Santapaola, che venne protetta e garantita dalle organizzazioni criminali del comprensorio tirrenico all’inizio degli anni Novanta.
Le ruspe scavano nell’argine del Torrente Patrì.
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Le ricerche delle quattro persone scomparse, eliminate tra il 1992 e il 1997 con il sistema della “lupara bianca” per mano del gruppo armato capeggiato dal boss pentito Carmelo D’Amico, si sono spostate dall’argine del torrente Patrì in territorio di Rodi Milici — fino in contrada Pozzo Perla nel Comune di Barcellona, dove nei pressi […]
“Così il capo della mobile e lo 007 mi chiesero aiuto per cacciare Falcone”.
Mimmo Di Carlo,intervista
Conosco Riina, era certo di essere ascoltato, voleva far sapere che lui è il capo di Cosa nostra e che lo stragismo non è finito: è alla ricerca di chi continui la sua linea suicida». Franco Di Carlo è uno dei pochi collaboratori di giustizia dell’esercito corleonese, per Riina è stato l’ambasciatore nel mondo delle […]
Attentato Addaura, il pentito: «Inventai tutto».
Angelo Fontana,attentato,Addaura
Aveva confessato di avere partecipato al fallito attentato dell’Addaura, aveva raccontato gli appostamenti, chi c’era e chi non c’era quando Cosa nostra cercò di uccidere il giudice Giovanni Falcone e i due magistrati svizzeri Carla Del Ponte e Claudio Lehmann. L’unico problema è che Angelo Fontana (non a caso detto «’U Miricanu»), la mattina del […]
Un nuovo pentito nel clan di Bagheria. “Così ho inventato il pizzo a metro quadro”.
Vincenzo Gennaro,clan Bagheria
Ancora una defezione fra le fila di Cosa nostra: dopo Sergio Flamia, un altro mafioso del mandamento di Bagheria arrestato nel maggio ha chiesto ai carabinieri di poter parlare coni magistrati della Procura di Palermo. È Vincenzo Gennaro, ex esattore del pizzo della famiglia di Altavilla Milicia: da circa due mesi sta raccontando i nuovi […]
C’è un nuovo collaboratore di giustizia. È Flamia, cassiere del clan di Bagheria.
Rosario Sergio Flamia,collaborazione,clan,Bagheria
Doveva morire pure lui e alla fine Rosario Sergio Flamia, 51 anni, ha deciso di collaborare con i magistrati: il cassiere della cosca di Bagheria, braccio destro del nuovo capo, il settantenne Gino Di Salvo, si è pentito e ha iniziato a raccontare quel che sa sui segreti del mandamento che fu tra i più […]
