Ancora un colpo di scena nelel dinamiche del clan della fascia tirrenica. Il meccanico di Falcone, Santo Gullo, ex luogotenente del boss dei Mazzarroti, ha scelto di collaborare con la giustizia.
tematica: Pentiti
Tranchina e quel posto di blocco. “Graviano non fu riconosciuto”.
Tranchina.
Il neo-copllaboratore parla dei capiclan. All’interrogatorio davanti ai Pm di Caltanissetta, che indagano sulle stragi del ’92, racconta di un posto di blocco a Palermo in cui non fu riconosciuto Giuseppe Graviano, in macchina con lui. E fa i nomi di chi, ancora oggi, aiuta i Graviano a riciclare.
Stragi, trattativa, nuovi assetti mafiosi. Tranchina ci ripensa e torna a parlare.
Fabio Tranchina.
Aveva troncato la collaborazione con i Pm di Firenze dopo l’intervento di moglie e cognato. Ora, Fabio Tranchina torna indietro.
L’ex pentita fa arrestare la madre e la sorella.
Giuseppina Pesce,clan Pesce
I carabinieri del Comando provin¬ciale di Reggio Calabria hanno arrestato a Milano, dove hanno operato col supporto dei colleghi del capoluogo lombardo, Angela Ferraro, 47anni, e la figlia Marina Pesce, 28 anni, di Rosarno, rispettivamente moglie e figlia di Salvatore Pesce, 49 anni, indicato come esponente di spicco della nota famiglia di Rosarno, in atto […]
Il costruttore che pagò 10 anni di pizzo. I pentiti svelano le trame dei boss.
Antonino Nuccio e Maurizio Spataro parlano dei summit tra mafiosi di San Lorenzo e Porta Nuova per le tangenti da imporre alle vittime.
“Pizzo del 2 per cento sulla verdura”. Pentito svela le estorsioni al market.
Onofrio Prestigiacomo,racket,Operazione "Perseo"
Sulla verdura c’era un pizzo del due per cento, che veniva pa¬gato a Pino Scaduto o a Sandro Capizzi. Cosa nostra non butta via niente. Lo racconta il nuovo pentito di Bagheria Onofrio Prestigiacorno, che riferisce al pm Marzia Sabella, in un verbale depositato al processo Perseo, lo sfogo di Carmelo Lucchese, titolare di supermercati […]
False le rivelazioni del pentito Fonti.
Fonti, nave dei veleni.
La Dda ha messo fine alla vicenda della nave dei veleni. Dagli accertamenti, l’ex collaboratore di giustizia, Francesco Fonti, risulterebbe estraneo al fenomeno criminale da lui stesso descritto che vedeva la ‘ndrangheta intenta a far sparire rifiuti tossici.
Una strategia criminale per colpire le istituzioni.
Antonio Di Dieco,operazione "Timpone Rosso"
L’attentato contro un magistrato di Crotone, la strategia criminale contro il pm antimafia Nicola Gratteri e la volontà di colpire obiettivi istituzionali. Scenari tanto inquietanti quanto nebulosi, tratteggiati ieri mattina nell’aula della Corte d’assise di Cosenza dall’ex boss di Castrovillari, poi collaboratore di giustizia, Antonio Di Dieco.
La verità del pentito Moio sul boss sparito.
Roberto Moio,Paolo Schimizzi
La verità di Roberto Moio sulla scomparsa di Paolo Schimizzi. Con le sue rivelazioni il pentito ha squarciato la cappa di silenzio, che durava da tempo, sulla misteriosa sparizione del “reggente” della cosca Tegano.
Spatuzza: per la strage Borsellino innocenti condannati all’ergastolo.
Gaspare Spatuzza,stragi
Quando Giuseppe Graviano vide il pentito Gaspare Spatuzza nella stanza della procura di Firenze, dove i pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi avevano organizzato un confronto tra loro, «ha avuto paura, gli mancò la parola e si avvalse della facoltà di non rispondere». Lo ha rivelato lo stesso Spatuzza nell’aula bunker di Firenze dov’è testimone […]
