Debutto in aula, al processo Andreotti, dell’aspirante pentito licenziato dalla Procura perchè sospettato di essere un depistatore. Pino Lipari afferma di non essere un uomo d’onore ma solo un amico di Provenzano che ha gestito gli affari e il patrimonio di Totò Riina.
tematica: Pentiti
Omicidi Capomaccio e Chinnici. Giuffrè: ecco mandanti e retroscena.
Omicidi Capomaccio e Chinnici. Giuffrè: ecco mandanti e retroscena.
Continuano le rivelazioni di Nino Giuffrè. Il pentito, stavolta, deponendo in due distinti processi ha parlato degli omicidi Capomaccio e Chinnici. Il primo sarebbe stato ordinato da Provenzano perchè fece uno sgarro al nipote del superboss. l’altro su ordine dei nemici di Benedetto Spera.
In un’agenda elettronica tutti i segreti di Provenzano.
In un'agenda elettronica tutti i segreti di Provenzano.
Secondo una nuova rivelazione di Nino Giuffrè, Bernardo Provenzano usa un’agenda elettronica. Sempre secondo ‘Manuzza’, il superlatitante vi custodirebbe appunti importanti e numeri di telefono.
Giuffrè e il delitto della stazione.
Giuffrè e il delitto della stazione.
Il pentito svela i retroscena dell’omicidio Pietro Giro, commesso 14 anni fa nei pressi della stazione di Palermo. L’autista del pullman fu assassinato su ordine di Totò Riina, il quale fece un favore ai fratelli Ribisi.
In una rubrica i contatti di Provenzano.
In una rubrica i contatti di Provenzano.
Nelle campagne di Vicari, zona dove è stato segnalato pure di recente, trovata l’agendina personale di Bernardo Provenzano. Rinvenute anche una trentina di lettere. S’indaga su una serie di nomi di incensurati.
‘Simulammo il suicidio e lui disse: sbrigatevi’.
'Simulammo il suicidio e lui disse: sbrigatevi'.
Domenico La Barbera, padre del pentito Gioacchino, fu suicidato dalla mafia. A rivelarlo è Giovanni Brusca che ammette la responsabilità dell’omicidio.
Provenzano indica il suo referente. ‘Giulio Gambino è l’uomo giusto’.
Provenzano indica il suo referente. 'Giulio Gambino è l'uomo giusto'.
Da alcune lettere di Bernardo Provenzano indirizzate a Giuffrè e fatte ritrovare da quest’ultimo emergono nuovi particolari. Si scopre, infatti, come il superlatitante abbia la massima fiducia nei confronti di Giulio Gambino, mafioso di Villagrazia
Giuffrè e le stragi del ’92: ‘ Ci furono pressioni pure dai boss di Agrigento’.
Giuffrè e le stragi del '92: ' Ci furono pressioni pure dai boss di Agrigento'.
Nino Giuffrè, in alcuni verbali depositati in processo ai clan di Agrigento, racconta alcuni retroscena inediti degli eccidi del ’92, nonchè dei legami tra la mafia dei corleonesi e quella degli agrigentini.
Il clan Libri metteva in crisi gli accordi.
Il clan Libri metteva in crisi gli accordi.
Nuovo capitolo nelle dichiarazioni di Paolo Iannò che ricostruisce la suddivisione del territorio tra le varie cosche. Secondo il collaborante, però, il clan Libri imponeva tangenti anche in zone non di competenza.
Le verità di Seidita su mafia e politica.
Le verità di Seidita su mafia e politica.
Michele Seidita, diventato ufficialmente collaboratore di giustizia, sta offrendo delle dichiarazioni che promettono di aprire uno squarcio sulla dinamica mafia di Partinico nonchè sui rapporti tra mafia e politica, come quando Giovanni Bonomo, nel ’96, indicò di votare per Berlusconi.
