Secondo Giuffrè l’attentato dell’Addaura, avvenuto nell’estate del 1989, non doveva colpire solo Giovanni Falcone, ma anche la collega Svizzera Carla Del Ponte. I due magistrati stavano indando sul riclaggio del denaro mafioso che, sempre secondo ‘Manuzza’, era diretto dai boss Calò e Rotolo.
tematica: Pentiti
Giuffrè: ‘Gli appalti? Pino Lipari era il maestro d’orchestra…’.
Giuffrè: 'Gli appalti? Pino Lipari era il maestro d'orchestra...'.
Rispondendo nell’ambito del precesso degli appalti Anas, Giuffrè dichiara che, nel campo delle gare pubbliche, non si muoveva foglia senza il benestare di Pino Lipari e Provenzano. Cosa nostra aveva in mano uno o più funzionari dell’Anas.
Un ‘pentito’: Nania mi fece scarcerare. Il senatore di An replica: mai conosciuto.
Un 'pentito': Nania mi fece scarcerare. Il senatore di An replica: mai conosciuto.
Durante un’udienza del processo per la gestione dell’ex pentito Sparacio, un collaboratore di giustizia, Mario Marchese, ha rivelato che nel 1986 tornò in libertà grazie all’intervento del Presidente dei senatori di Allenza nazionale Domenico Nania. Sdegnata smentita dell’uomo politico.
Tutti gli affari di Provenzano.
Tutti gli affari di Provenzano.
Emergono i primi contenuti dall’archivio di Bernardo Provenzano. I trentaquattro biglietti scritti all’ex braccio destro Antonino Giuffrè, adesso pentito. Un’autentica miniera di informazioni, dagli uomini da contattare, alle faide di mafia e a tangenti ed appalti.
Caltanissetta, terremnoto tra le cosche. Si ‘pente’ il boss che sostituì Madonia.
Caltanissetta, terremnoto tra le cosche. Si 'pente' il boss che sostituì Madonia.
Ciro vara, cugino di ‘Piddu’ Madonia, reggente della cosca di Caltanissetta, si sarebbe pentito. L’uomo, due mesi fa, ha chiesto un incontro con i Pm. Di lui parlarono Francesco Marino Mannoia e Leonardo Messina, pentiti della prima ora.
Caltanissetta, terremnoto tra le cosche. Si ‘pente’ il boss che sostituì Madonia.
Caltanissetta, terremnoto tra le cosche. Si 'pente' il boss che sostituì Madonia.
Ciro Vara, cugino di ‘Piddu’ Madonia, reggente della cosca di Caltanissetta, si sarebbe pentito. L’uomo, due mesi fa, ha chiesto un incontro con i Pm. Di lui parlarono Francesco Marino Mannoia e Leonardo Messina, pentiti della prima ora.
Le lettere di Provenzano a Giuffrè: ‘Per la vendita di quel terreno…’.
Le lettere di Provenzano a Giuffrè: 'Per la vendita di quel terreno...'.
Il contenuto del barattolo di vetro, fatto ritrovare da Nino Giuffrè, è spunto di nuovi approfodimenti per la Procura di Palermo che cerca di interpretare i messaggi spediti da Provenzano. Intanto, due di queste lettere sono state depositate agli atti di due processi.
Mafia, Giuffrè indica un vecchio casolare. Scoperto l’archivio del boss Provenzano.
Mafia, Giuffrè indica un vecchio casolare. Scoperto l'archivio del boss Provenzano.
Grazie ad un ulteriore rivelazione di ‘Manuzza’, gli inquirenti, all’interno di un casolare, hanno trovato un barattolo di vetro con 70 documenti scritti a macchina dal superlatitante. Raccontano la storia recente di Cosa nostra.
Mafia, Giuffrè indica un vecchio casolare. Scoperto l’archivio del boss Provenzano.
Mafia, Giuffrè indica un vecchio casolare. Scoperto l'archivio del boss Provenzano.
Grazie ad un ulteriore rivelazione di ‘Manuzza’, gli inquirenti, all’interno di un casolare, hanno trovato un barattolo di vetro con 70 documenti scritti a macchina dal superlatitante. Raccontano la storia recente di Cosa nostra.
Il pentito Russo: Ho ucciso io l’imprenditore.
Il pentito Russo: Ho ucciso io l'imprenditore.
Vuota il sacco, davanti ai pm antimafia Puccio e Canaia, il pentito Tommaso Russo, killer della ‘ndrina di Corigliano. L’uomo ha dichiarato di avere ucciso con un filo di nylon l’imprenditore Tonino Russo.
