Ulteriori sviluppi dell’operazione antidroga “Dobermann”. I carabinieri della compagnia di Milazzo unitamente ai colleghi della stazione di Lipari hanno infatti arrestato anche Caterina Cincotta, 21 anni, convivente di Simone Morabito, uno dei cinque eoliani finiti in manette all’alba di mercoledì con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Oppido, ucciso a colpi di fucile al volto.
Vincenzo Raccosta.
Il sessantaquattrenne Vincenzo Raccosta è caduto nell’agguato che gli è stato teso in aperta campagna. Gli inquirenti ipotizzano una ripresa della faida. Ipotizzato un collegamento con l’omicidio di Vincenzo Ferraro e la scomparsa del figlio della vittima.
Il pizzo al giostraio, processo riaperto.
"Luna Park".
In appello il mazzarroto Fumia per tentata estorsione, già coinvolto nel maxiprocesso “Mare Nostrum”, e in questo caso coinvolto nell’inchiesta “Luna Park”. C’erano in ballo sette anni di carcere, perchè l’accusa aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado.
Locride sempre più “inospitale” per i latitanti.
Giuseppe Gallizzi.
Giuseppe Gallizzi, ricercato nell’ambito dell’operazione “Minotauro” per associazione mafiosa, è stato catturato dalla Polizia nel territorio di Martone. L’allevatore viene etichettato dagli inquirenti come “boss della vecchia ’ndrangheta della Vallata del Torbido”.
Aveva 8 chili di droga, la Cassazione annulla tutto.
Francesco Puleo.
La svolta clamorosa per il 44enne Francesco Puleo è la decisione della Cassazione, che ha annullato con rinvio la sentenza d’appello, in pratica ha “azzerato” tutta la vicenda. Sarà necessario quindi rifare un nuovo processo.
Il “locale” di Guardavalle, condanne per 83 anni.
Il “locale” di Guardavalle.
Ieri la sentenza di primo grado scaturita dall’operazione Mythos effettuata nel 2004 contro il clan Gallace-Novella. Traffico di armi da guerra importate dalla Svizzera per rifornire la cosca, produzione e traffico di stupefacenti, estorsioni a imprenditori di tutta la fascia ionica soveratese, infiltrazione negli appalti pubblici e rapine, i capi d’imputazione.
Nola, prestiti usurari ai colleghi in difficoltà.
Nicola Di Maio.
Arrestato un imprenditore 74enne, che “strozzava” le sue vittime con un tasso che arrivava al cinquanta per cento. La Finanza gli ha sequestrato 150 immobili per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro,
La famiglia mafiosa di Barcellona. Chiesto il processo per 3 pentiti.
Carmelo Bisognano, Alfio Giuseppe Castro, Santo Gullo
i sostituti procuratori della Dda di Messina Giuseppe Verzera, Fabio D’Anna, Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio hanno chiesto il rinvio a giudiziodei collaboratori di giustizia che con le loro dichiarazioni nei mesi scorsi hanno consentito di fare luce sulla mafia barcellonese
Confiscati i beni al genero di “Tiradritto”
Francesco Stilo, Verterano.
La Dia ha eseguito il provvedimento del Tribunale nei confronti di Francesco Stilo, condannato a 7 anni di reclusione nel processo “Bellu Lavuru”. Sotto sequestro anche il patrimonio dei fratelli Verterano. Il valore delle due operazioni è di 12 mln
Non era un usuraio e venne assolto. Ora arriva anche il risarcimento danni.
Quasi tre mila euro assegnati a Giovanni Giuseppe Di Carlo, che rimase ingiustamente dodici giorni in cella. Accolto il ricorso. L’arresto per un giro di truffe e prestiti a strozzo.
