La Mobile, grazie all’operazione ‘San Matteo’, un’organizzazione accusata di furti, rapine, danneggiamenti e detenzione di droga. In carcere anche il figlio del boss Galli.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Pesanti condanne per la gang dei furti e dello spaccio.
Pesanti condanne per la gang dei furti e dello spaccio.
Definiti i giudizi abbreviati dell’operazione ‘Last minute’, l’inchiesta che, nel maggio del 2005, smantellò una gang dedita ai furti, spaccio ed estorsioni. Quattordici indagati ritenuti pienamente responsabili, due le assoluzioni.
Il pm verifica l’alibi dell’indagato.
Il pm verifica l'alibi dell'indagato.
Tocca al pm Colamonaci, dopo il trasferimento di Creazzo, verificare la veridicità dell’alibi di Giuseppe Marcianò, il quale ha dichiarato che non si trovava a Locri il giorno del delitto Fortugno.
In calo le confische dei patrimoni mafiosi.
In calo le confische dei patrimoni mafiosi.
L’osservatorio socioeconomico sulla criminalità del Cnel fa il punto sula legge 109/96 ed evidenzia come negli ultimi anni le confische ai mafiosi sono in calo. Il vice ministro Minnitil, commentando la ricerca, afferma che bisogna aggredire i patrimoni dellla criminalità organizzata.
Giuseppe Marcianò si difende: ‘Ho un alibi’.
Giuseppe Marcianò si difende: 'Ho un alibi'.
Si proclama innocente, così come il padre Alessandro, Giuseppe Marcianò, accusato di aver accompagnato il killer, che giorno 16 ottobre uccise Francesco Fortugno.
Condanna confermata per Rampulla, 10 anni a Marchetta e 5 anni a Carcione.
Condanna confermata per Rampulla, 10 anni a Marchetta e 5 anni a Carcione.
Si è conclusa ieri in Corte d’appello l’ultima tranche del processo per i giudizi abbreviati dell’operazione antimafia ‘Icaro’. Ridotte tre condanne e un ‘non doversi procedere per precedente giudicato’ le novità.
Marcianò avrebbe agito all’insaputa di Crea.
Marcianò avrebbe agito all'insaputa di Crea.
Secondo le indagini il presunto mandante del delitto Fortugno Alessandro Marcianò, ha commissionato il delitto per favorire comunque l’esponente politico. Il deputato regionale Crea reagisce: ‘ Non c’entro con questa storia, tutelerò la mia immagine’.
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Colpo ai clan di Agrigento, in carcere anche Gueli.
Gli affari illeciti dei boss si intreciano ancora una volta con la politica. Dieci ordini di custodia cautelare hanno sgominato le famiglie mafiose agrigentine. Tra gli arrestati il sindaco diessino di Campobello di Licata Calogero Gueli, accusato di concorso esterno.
Marocchino condannato.
Marocchino condannato.
Abderrahim Cherkaqui, originario del Marocco, è stato condannato a quattro di reclusione per usura ed estorsione. La Fondazione antiusura ‘Padre Pino Puglisi’ si è costituita parte civile.
Sequestrati i beni di Carcione.
Sequestrati i beni di Carcione.
La Dia blocca il patrimonio, valutato 500 mila euro, del boss tortoriciano Sergio Antonio Carcione. Sigilli a un’azienda agricola, tre terreni e quattro automobili.
