Sequestro record: un miliardo e 600 milioni.

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Un sequestro record per un patrimonio definito «ingiustificabile se non attraverso un accordo con Cosa nostra» dalla Direzione investigativa antimafia. Un impero da un miliardo e 600 milioni di euro costituito da 33 aziende, prevalentemente nel settore del calcestruzzo, oltre 700 beni immobili, tra appartamenti, ville, opifici, 80 rapporti bancari, oltre 40 titoli di investimento […]

Uno dei Virga 5 anni fa denunciò l’estorsore. La Dia: volevano solo stare con I’antiracket.

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Secondo gli inquirenti, però, questa denuncia sarebbe in realtà un trucco, un modo per ripulirsi sfruttando l’ antimafia: «Ci sono alcune attività tecniche – ha spiegato ieri il capo operativo della Dia di Palermo, Riccardo Sciuto – che hanno segnalato la scelta precisa di avvicinarsi all’antiracket anche con denunce nei confronti di presunti estorsori. Gaeta-no […]

Tribunale, sequestrate quote di “Eurospin”.

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Sotto sequestro le quote di «Eurospin Sicilia» ereditate dai familiari di Ferdinando Bonanno. Originario dell’Ennese ma residente a Ragalna, l’imprenditore — morto lo scorso anno il 27 marzo — era stato coinvolto nell’inchiesta antimafia «Iblis» su affari e puntate elettorali del clan Santapaola, mentre nel 2003 al termine del processo d’appello «Apocalisse» era stato condannato […]

La sorella del boss indispensabile a Cosa nostra.

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La donna boss non è in realtà una vera capomafia, ma rimane comunque una pedina fondamentale per Cosa nostra e per colui che da alcuni anni viene considerato — non si sa quanto a ragione o a torto — il capo dell’organizzazione. Patrizia Messina Denaro, sorella del superlatitante Matteo, ha rivestito un ruolo essenziale per […]

«In Australia la ndrangheta nelle istituzioni».

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Un’inchiesta giornalistica fa tremare l’Australia che si scopre «infiltrata» dalla ‘ndrangheta. Legami fra la mafia calabrese trapiantata nel Paese e alti personaggi politici delle due maggiori formazioni, conservatori e laburisti, sono stati messi in luce da un’indagine congiunta del programma dell’Abc Tv Four Corners e dal quotidiano Sydney Morning Herald.

Bagarella contro Grado: non sono uno sbirro. Riina difende “Luchino il galantuomo”.

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L’accusa di essere sbirro pesa di più di quella di avere commesso omicidi e stragi e per questo Leoluca Bagarella e Totò Riina contestano le dichiarazioni del pentito Gaetano Grado. Al processo sulla trattativa Stato-mafia Riina definisce «un galantuomo» il cognato superkiller, che dal canto suo continua a parlare del fratello, Calogero Bagarella, morto nel […]

Cimarosa in aula: così il clan aiutava Messina Denaro.

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Ha confermato le dichiarazioni contro gli imputati accusati di aver avuto un ruolo di fiancheggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Ma ha tenuto a dire che lui, Lorenzo Cimarosa, non ha mai «lavorato con metodi mafiosi. La mia impresa, la Mg Costruzioni, non ha avuto soci occulti ed è fallita prima che venissi arrestato».