Carmelo Piacente, cinquantenne, anche lui ritenuto dagli investigatori esponente di primo piano della cosiddetta famiglia mafiosa dei Ceusi, che ha base logistica a Picanello, era ricercato in virtù di un decreto di fermo emesso nei suoi confronti dalla Direzione distrettuale antimafia, in quanto indiziato del delitto di porto e detenzione illegale di armi da guerra […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Don Ciotti: «Il prefetto Caruso venne umiliato, ma aveva ragione».
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Attacco e difesa, insieme. È così che ieri mattina il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha «giocato» sul campo della gestione dei beni confiscati alla mafia, intervenendo all’inaugurazione dell’anno scolastico del liceo linguistico Ninni Cassarà di Palermo.
Tribunale di Palermo Un secondo giudice lascia l’ufficio dei beni sequestrati.
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La tempesta perfetta. In meno di una settimana e dopo una raffica di avvisi di garanzia per reati molto gravi, la sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo è stata praticamente azzerata. Dopo l’addio del presidente Silvana Saguto adesso tocca al giudice Lorenzo Chiaramonte che già da questa mattina lascerà l’incarico. Indagato per abuso […]
Monte Po, sequestrata una tonnellata di droga.
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Un duro colpo agli spacciatori di droga è stato inferto, sabato sera a Catania, dai carabinieri. Gli uomini in divisa della Tenenza di Misterbianco, infatti, sono riusciti ad individuare un furgone con un carico di 500 piante di canapa indiana già essiccata.
Confiscati terreni alla sorella del superboss.
Operazione della Dia di Trapani. Sottratti fondi agricoli ricevuti in donazione da Anna Patrizia Messina Denaro, sorella del superlatitante ed arrestata nel 2013 per mafia ed estorsione. il valore, 70 mila euro, va a compensare la somma estorta ad una donna.
Confisca da 20 milioni a Trapani. “E’ un fedelissimo di Messina Denaro”.
Nel mirino dei magistrati è finito l’imprenditore edile di Gibellina, Vito Tarantolo, 68 anni. Secondo la tesi accusatoria si sarebbe aggiudicato appalti con la “benedizione” di Cosa nostra.
Acireale, imprenditore “strozzato” un arresto.
Mario Foti, 33 anni, accusato di usura, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare dopo la denuncia di un imprenditore, a cui erano stati applicati tassi da capogiro per un prestito e dopo il ritrovamento di un gatto morto davanti alla sua azienda.
Una fonte rivela: Cosa nostra progetta un attentato a Lucia Borsellino.
Il Ministero dell’Interno dispone la protezione armata a favore della figlia del magistrato ed ex assessore regionale alla salute. Non è chiaro se l’allarme sia scattato per una confidenza o se ci siano intercettazioni. L’allerta, forse, raccolta da un servizio segreto estero.
“Aziende confiscate che funzionano. Sono considerate un oltraggio dai boss”.
L’hanno definita il giudice che toglie i soldi ai mafiosi. Silvana Saguto, Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, ha fatto passare allo Stato un patrimonio sterminato. “Molta imprenditoria siciliana è malata, la presenza dei clan non crea sviluppo”.
Arrestati in 11: “Aiutavano il superlatitante”.
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Con zappa e martello il vecchio capomafia seppelliva nelle campagne di Mazara i bigliettini diretti al superlatitante: l’imprendibile Matteo Messina Denaro. E dunque il super-boss di Castelvetrano, a cui si attribuiscono capitali miliardari e protezioni indicibili, si affida ancora ai vecchi metodi dei pastori mafiosi: ricotta, cicoria e pizzini.
