Paolo Farinella, l’imprenditore originario di Gangi al quale ieri sono stati confiscati beni per cinquanta milioni di euro, è il cugino di Cataldo Farinella morto nel 2003. Prima ritenuto uno dei più importanti imprenditori della provincia di Palermo e poi arrestato per associazione mafiosa nel 1992. A Cataldo Farinella proprio agli inizi degli anni Novanta […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Uomo d’onore” si pente, blitz con 6 arresti.
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L’operazione scaturisce dall’attività investigativa sviluppata immediatamente dopo il sequestro di uno dei più grossi arsenali (oltre quaranta armi tra pistole, fucili e mitragliatrici, con le relative munizioni), che è state effettuato da sempre nella provincia etnea.In particolare le nuove dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Fabrizio Nizza, «uomo d’onore» e vertice del gruppo di Librino, […]
Armi e droga dietro una porta blindata.
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Operazione dei «Lupi» del Comando provinciale dell’Arma. Gli investigatori precisano che «sono in corso approfondimenti per individuare a quale gruppo criminale appartenesse quell’arsenale». Fucili e droga in un garage di viale Grimaldi, dotato persino di porta blindata. Un altro «custode» degli arsenali dei clan è stato arrestato a Librino dai carabinieri. È Mario Cristian Costa.
Borsellino: pene ridotte per Candura e Tranchina.
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È di 9 anni la condanna per il falso pentito Salvatore Candura, accusato di calunnia, a fronte dei dodici anni rimediati in primo grado. Inflitti 7 anni e sei mesi al collaboratore di giustizia Fabio Tranchina chiamato a rispondere di strage e che dal primo processo, celebrato con il rito abbreviato, era uscito con la […]
Le rivelazioni di D’Amico al processo Gotha III.
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Il neo collaboratore di giustizia Carmelo D’Amico sarà sentito nel processo d’appello dell’operazione antimafia “Gotha 3”. La Corte d’Appello ha sciolto dopo alcune ore di camera di consiglio, il “nodo” sull’audizione di D’Amico disponendo di sentirlo nella prossima udienza del processo nei confronti di sei persone che in primo grado sono state giudicate con il […]
«A Brancaccio comandano ancora i Graviano».
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Cesare Lupo e Nino Sacco, racconta il pentito Antonino Zarcone, «avevano un ruolo paritario nella reggenza della cosca di Brancaccio», perché «erano sulla linea dei Graviano». E quando gli chiedono di chiarire il concetto, il collaboratore di giustizia di Bagheria quasi si sorprende: «Significa che Sacco e Lupo rappresentavano i Graviano».
Mafia, processo Hybris, il boss Gianni Nicchi condannato a vent’anni.
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Quasi due secoli di carcere sono stati inflitti a Palermo dalla corte d’appello a boss e gregari del mandamento di Pagliarelli e della famiglia mafiosa del Borgo Vecchio, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed estorsioni. L’operazione che portò al loro arresto nel 2011 nacque dall’indagine denominata «Hybris».
Messina Denaro ordinò l’uccisione dei collaboratori Spatuzza e Giuffrè.
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Nel mirino dei boss di Cosa nostra non ci sono solo i magistrati antimafia ma anche i collaboratori di giustizia. È Vito Galatolo a raccontare agli inquirenti dei progetti di morte delle cosche. Durante l’interrogatorio sul summit del 9 dicembre 2012 per pianificare l’attentato al pm Nino Di Matteo, Galatolo afferma che nella lettera firmata […]
Arrestato Graziano «il boss di Resuttana». II pentito: ha il tritolo per uccidere Di Matteo.
Vncenzo Grazione,arresto,clan Resuttana
Mentre i finanzieri all’alba entrano nel «cuore di tenebra» di vicolo Pipitone, anfratto dell’Acquasanta, a caccia dei misteri dei Galatolo, Vincenzo Graziano, 63 anni, costruttore edile e imprenditore del settore slot-machine, viene bloccato nel suo elegante appartamento di viale Campania.
L’ipotesi B di attentato. “Un pentito doveva attirare Di Matteo in una trappola”.
Vito Galatolo,attentato,Di Matteo
Il basista insospettabile per l’ipotesi B di attentato al pm Nino Di Matteo era un pentito di provata fama e affidabilità: Salvatore Cucuzza, killer di Pio La Torre, utilizzato da Cosa nostra in una serie di stragi e omicidi degli anni ’80 e morto a giugno scorso, avrebbe dovuto attirare in un tranello il magistrato […]
