Salta fuori un’impronta nella batteria di una torcia elettrica usata dal commando che ha agito per la strage di Capaci. È emerso ieri al processo «bis» per l’uccisione del giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Sparatoria a Librino, delitto all’ora di pranzo.
Daniele M.Di Pietro,Librino,Catania
Esecuzione di stampo mafioso al civico 9 di viale Bummacaro, a Librino. Assassinato con una decina di colpi di pistola esplosi in rapida successione, in due tronconi, Daniele Massimiliano Di Pietro, 39 anni, che in sella alla sua moto stava facendo ritorno a casa. La sparatoria è avvenuta intorno alle 15,30 di ieri, per la […]
Voto di scambio coi boss, “stretta” sul reato.
La Suprema Corte dà ragione alala Procura di Palermo: va rivista la decisione del Tribunale del Riesame che aveva scarcerato un indagato di Castelvetrano. Secondo la Cassazione, per essere condannati non è necessario intimidire con metodi mafiosi i destinatari della richiesta.
Voto di scambio coi boss: ristretto l’ambito.
Annullata la sentenza su Antonello Antinoro. Con la nuova legge va dimostrato che il patto comprendeva l’uso della forza di costrizione della volontà degli elettori. Secondo la Suprema Corte, il politico deve essere condannato solo se era consapevole dell’impiego delle modalità mafiose.
Racket, imprenditori “liberi” dopo 24 anni.
Operazione contro il clan Santapaola. In un chiosco a San Giovanni Galermo hanno catturato Vincenzo Mirenda: aveva appena intascato ben 3mila euro. Provvedimenti cautelari per altre sei persone. Le vittime hanno ammesso di aver pagato in silenzio sin dagli anni ’90.
Il giudice: Lombardo disponibile con la mafia.
Raffaele Lombardo.
Condannato a sei e otto mesi, l’esponente politico dice che il provvedimento confligge con la verità. E la difesa conferma che ricorrerà in appello. Secondo la sentenza, Raffaele Lombardo sollecitava Cosa nostra a reperire voti in cambio di aiuti negli appalti.
I giudici: “Così Mercadante scelse di avere rapporti con Cosa Nostra”.
Giovanni Mercadante.
Durissima la prima sezione della Corte d’Appello di Palermo che, nelle motivazioni della sentenza che lo ha condannato a 10 anni e 8 mesi, stabilisce che Giovanni Mercadante avrebbe fatto parte dell’associazione mafiosa e che dovrebbe a Cosa nostra non solo la sua ascesa professionale ma anche quella politica.
Le mani della mafia sulla gestione dei videopoker.
Liuzzo Scorpo.
Sequestrata a Piedimonte una ditta che noleggia macchinette da videopoker, riconducibile per gli inquirenti al tortoriciano Gaetano Liuzzo Scorpo. Sotto amministrazione giudiziaria un patrimonio da mezzo milione di euro. L’uomo sarebbe legato al clan siracusano Trigila.
Barcellona, Anania resta in carcere. Il gip rimette in libertà il nipote.
Francesco Anania
Resta in carcere l’appuntato dei carabinieri Francesco Anania, accusato per la sola detenzione di armi e della droga, ritrovate nel terreno antistante la sua abitazioni di via Isonzo, in contrada Bastione, a Milazzo. Il gip Anna Adamo al momento non ha ritenuto sufficienti i riscontri raccolti dagli investigatori per applicare l’aggravante di aver favorito l’organizzazione […]
Favoreggiamento ai boss, fermato carabiniere.
Carmelo D'Amico,dichiarazioni
Saranno ascoltati stamattina durante l’udienza per la convalida dell’arresto l’appuntato dei carabinieri, Francesco Anania, di 48 anni, e il nipote Felice, accusati di detenzione di armi e di droga dalla Procura di Barcellona. Per il militare dell’Arma l’aggravante di aver favorito la mafia, secondo quando previsto dell’art. 7 della legge 203/91, per cui indaga la […]
