La casa di Passalacqua era una sorta di fortino. Gli investigatori hanno scoperto che tutto il vicinato garantiva copertura al boss. Al vertice della famiglia anche la figlia: Magherita.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Il vecchio boss comandava ancora”. Sgominata la cosca di Carini: 21 arresti.
Calogero Passalacqua.
Ad 80 anni suonati, il vecchio boss Calogero Passalacqua comandava ancora. Associazione mafiosa, droga ed estorsione le accuse. Il clan era in lotta per la supremazia con la cosca rivale dei Pipitone. Secondo gli inquirenti evitata una guerra di mafia.
Mafia tra S.Lorenzo e Acqusanta. Inflitte condanne per 120 anni.
Scoperti nuovi accordi tra il gruppo facente capo al boss Gianni Nicchi e quello dei Lo Piccolo, al fine di gestire meglio gli affari in città. La pena più alta a Giuseppe Biondino. In libertà Giovanni Sammarco, Gioacchino Intravia e Salvatore Cataldo.
“Soldi a Cosa nostra in cambio di voti”. I pm chiedono otto anni per Antinoro.
Antonello Antinoro.
Secondo l’accusa il deputato regionale nel 2008 avrebbe pagato da cinquanta a tremila euro per ottenere consensi. L’accusa sostiene anche che la compravendita oggetto del processo non sia stata l’unica.
Fornaio strozzato dagli usurai chiuse il negozio: tre condanne.
Fornaio,usurai
Il gup WIgnazitto ha condannato a 3 anni e 4 mesi, Giuseppe Bellissima, commerciante catanese di 30 anni, e i messinesi Natale Pizzuto, 33 anni ed Alessandro Rizzari, 34 anni pescivendolo al mercato San Orsola. I tre, accusati di usura aggravata, erano stati arrestati nel giugno scorso dalla Squadra Mobile di Messina. Nella loro rete […]
Mafia e appalti, undici condanne. Assoluzione per il costruttore Lena.
Mafia,appalti
Mafia e appalti, undici condanne pesanti (oltre 60 annidi carcere) e confische. Colpevole, fra gli altri, un costruttore stimato come Vincenzo Rizzacasa, che aveva lavorato per il «Gruppo 20», ilfior fiore dell’imprenditoria cittadina, condannato per uno solo dei due capi di imputazione che gli erano stati contestati, e senza l’aggravante di avere agevolato Cosa nostra.
Blitz tra Licata e Canicattì porta in carcere 21 spacciatori.
Operazione
Spacciavano, secondo l’accusa, eroina e cocaina a Licata, ma anche a Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata, le 21 persone raggiunte, all’alba di ieri, da altrettante ordinanze firmate dal gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, nell’ambito di un blitz antidroga condotto dai finanzieri di Licata
Mafia ed estorsioni nel Partinicese. Dieci sotto processo
Mafia,estrsioni,clan Vitale,Partinico
Avrebbero gestito gli affari illeciti dei Vitale non solo a Partinico, ma anche a Borgetto e Carini, imponendo il pizzo ma anche le forniture di calcestruzzo a diversi imprenditori della provincia, incendiando e danneggiando le auto di quelli che avrebbero tentato di opporsi. Per questo, in dieci, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione […]
Revisione del processo, no all’istanza di Contrada.
Bruno Contrada
«Le sentenze della Cassazione sono pietre tombali, né l’imputato è Lazzaro né l’avvocato è Gesù Cristo». Bruno Contrada ha appena reindossato il suo impermeabile blu si è appoggiato al suo bastone, con la testa di aquila, e prima di chiedere dov’èl’uscita esterna quella laconica frase. Il presidente della Corte di Appello Sergio Nicastro ha appena […]
“La coca viaggiava coi biscotti”. Tre assolti e tre condannati.
"Latin lover".
Il processo è scaturito dall’operazione “Latin lover” che, il 30 gennaio 2003, portò al ritrovamento di cocaina dentro una scatola di biscotti, trasportata in una valigia da due persone.
