Lo Stato dovrà restituire tutto il patrimonio confiscato all’alcamese Benedetto Labita che, nonostante l’assoluzione dall’accusa di mafia, ha avuto ugualmente applicata la misura di prevenzione patrimoniale. La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso dei suoi difensori, gli avvocati Baldassare Lauria e Manuela Canale – annullando il provvedimento della Corte di Appello di Palermo […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Colazione gratis o botte da orbi”. Banda di bulli fermata grazie a Facebook.
racket,bar,giovani,precedenti penali
Il gestore di un bar del centro storico costretto a servire cibi e bevande gratis, avventori infastiditi, una ragazza molestata ed un venditore di rose preso a calci. Trascorrevano tra una prepotenza ed un’altra le serate di una gang di giovanissimi, alcuni minorenni, sgominata da un’indagine di polizia e carabinieri.
Mafia, sotto sequestro beni per un milione e mezzo
Domenico D'Amico,sequestro beni
L’azienda e i beni dell’imprenditore mafioso finiscono sotto sequestro. Gli investigatori della Dia, su disposizione dei giudici della sezione misura di prevenzione, hanno bloccato il patrimonio di Domenico D’Amico di 61 anni, già condannato con sentenza passata in giudicato per associazione mafiosa.
Mafia e attentati a Partinico. Il regista era il figlio di Vitale.
Clan Vitale
Quattro arresti per l’autunno caldo di Partinico. Ventuno attentati tra settembre e novembre dello scorso anno, un’escalation di violenza ricostruita adesso, almeno in parte, dai carabinieri del gruppo di Monreale, coordinati dai pm Francesco Del Bene e Dario Scaletta. Il regista neanche tanto occulto di quell’ondata di intimidazioni sarebbe stato Giovanni Vitale, 29 anni, il […]
“Facciamoli spaventare un altro poco”, così il clan Passalacqua imponeva il pizzo.
Nell’ambito dell’operazione antimafia che portato alla retata di Carini con 21 arresti, emergono alcuni particolari dell’estorsione all’officina dei fratelli Lentini, i quali oltre a tenere alle proprie dipendenze persone vicine alle famiglie mafiose, devono pagare anche il pizzo.
Sigilli al patrimonio dei Gravinao. Sequestrati 32 milioni di beni.
Graviano.
Un impero, tra case, terreni, negozi e distributori di benzina, affidato ad una serie di prestanome. Il patrimonio è stato scovato anche grazie ai pentiti Spatuzza, Tranchina e Iannolino.
“Mandami gamberoni”: era cocaina.
Passalacqua, Carini.
Dietro ai 21 arresti nell’ambito dell’operazione che ha coinvolto la cosca di Carini, un lungo lavoro di intercettazioni e pedinamenti. Dalla pescheria di Vito Caruso, consuocero del boss Passalacqua, la “famiglia” gestiva anche un traffico di droga.
Clan di Porta Nuova, racket e rapine nove condanne e un’assoluzione.
"Eleio".
Con il processo “Eleio” colpite le famiglie della Kalsa e del Borgo, con tre degli Abbate. Una sola l’assoluzione, quella di Giuseppe Auteri.
Il boss nel fortino protetto dai vicini.
Calogero Passalacqua.
La casa di Passalacqua era una sorta di fortino. Gli investigatori hanno scoperto che tutto il vicinato garantiva copertura al boss. Al vertice della famiglia anche la figlia: Magherita.
“Il vecchio boss comandava ancora”. Sgominata la cosca di Carini: 21 arresti.
Calogero Passalacqua.
Ad 80 anni suonati, il vecchio boss Calogero Passalacqua comandava ancora. Associazione mafiosa, droga ed estorsione le accuse. Il clan era in lotta per la supremazia con la cosca rivale dei Pipitone. Secondo gli inquirenti evitata una guerra di mafia.
