Un centinaio i nomi all’esame degli inquirenti dpo il blitz contro Cosa nostra. A Giulio Caporrimo trovati fogli con codici e cifre, Interessi dei clan anche sui progetti di Zamparini, Presidente del Palermo calcio.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Così Caporrimo puntava alla Cupola.
Giulio Caporrimo.
Nel blitz contro Cosa nostra che ha decapitato le famiglie mafiose, la scalata di Giulio Caporrimo, tra amicizie nate in carcere, i contatti con i boss di altri mandamenti per espandere il potere sulla provincia e gli inviti della moglie a cambiare vita.
Il tesoro dei boss: scattano 2 sequestri.
Bar Sofia, Graviano.
Le interecettazioni della quadra mobile nell’ambito del blitz contro contro Cosa nostra hanno incastrato i veri padroni delle attività. Il Bar “Sofia” di via Mondini e un’azienda di traporti erano gestiti da prestanome dei fratelli Graviano.
Mafia di Termini, 5 condanne definitive.
Giuseppe Bisesi.
Il capo della cosca, Giuseppe Bisesi, dovrà scontare nove anni e quattro mesi. Possibile sconto di pena per il boss Tommaso Cannella.
Mafia ed estorsioni a San Lorenzo. Tredici condannati, pene più severe.
Operazione "Addiopizzo",clan San Lorenzo
Le assoluzioni in primo grado erano state solo tre e una ieri è stata cancellata. La Corte d’appello aumenta le pene: il processo Addiopizzo, il primo di una serie arrivata a cinque dibattimenti e processi celebrati col rito abbreviato, vede peggiorare la situazione per gli imputati. Dopo nove ore di camera di consiglio, le condanne […]
Addiopizzo 5, rinviati a giudizio. Processo a febbraio.
Operazione "Addiopizzo 5",clan Lo Piccolo
Trentaquattro rinvii a giudizio nel processo «Addiopizzo 5». Lo ha deciso il Gup Lorenzo Matassa ieri sera, dopo otto ore di camera di consiglio, nell’aula bunker dell’Ucciardone. Il processo si svolgerà a partire dal 7 febbraio, davanti alla quarta sezione del Tribunale.
Alcamo, imprenditore riavrà i beni confiscati nel 1995.
Benedetto Labita,beni confiscati
Lo Stato dovrà restituire tutto il patrimonio confiscato all’alcamese Benedetto Labita che, nonostante l’assoluzione dall’accusa di mafia, ha avuto ugualmente applicata la misura di prevenzione patrimoniale. La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso dei suoi difensori, gli avvocati Baldassare Lauria e Manuela Canale – annullando il provvedimento della Corte di Appello di Palermo […]
“Colazione gratis o botte da orbi”. Banda di bulli fermata grazie a Facebook.
racket,bar,giovani,precedenti penali
Il gestore di un bar del centro storico costretto a servire cibi e bevande gratis, avventori infastiditi, una ragazza molestata ed un venditore di rose preso a calci. Trascorrevano tra una prepotenza ed un’altra le serate di una gang di giovanissimi, alcuni minorenni, sgominata da un’indagine di polizia e carabinieri.
Mafia, sotto sequestro beni per un milione e mezzo
Domenico D'Amico,sequestro beni
L’azienda e i beni dell’imprenditore mafioso finiscono sotto sequestro. Gli investigatori della Dia, su disposizione dei giudici della sezione misura di prevenzione, hanno bloccato il patrimonio di Domenico D’Amico di 61 anni, già condannato con sentenza passata in giudicato per associazione mafiosa.
Mafia e attentati a Partinico. Il regista era il figlio di Vitale.
Clan Vitale
Quattro arresti per l’autunno caldo di Partinico. Ventuno attentati tra settembre e novembre dello scorso anno, un’escalation di violenza ricostruita adesso, almeno in parte, dai carabinieri del gruppo di Monreale, coordinati dai pm Francesco Del Bene e Dario Scaletta. Il regista neanche tanto occulto di quell’ondata di intimidazioni sarebbe stato Giovanni Vitale, 29 anni, il […]
