L’audizione dura quasi due ore ed è a tarda sera. Il commerciante estorto pagò 30 mila euro e ha poche esitazioni nell’ammetterlo, anche perché i poliziotti della sezione criminalità organizzata hanno elementi solidissimi per sostenere che lui sia stato taglieggiato. E alla fine c’è anche l’individuazione degli estortori.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Prostituzione, blitz in centro. Fernate 28 ragazze: un arresto.
Blitz,prostituzione,Palermo
I militari hanno passato al setaccio le principaliu strade del centro di Palermo. Fermate 28 doenne di diversa nazionalità. Un arresto.
Foto del «signor Franco» mostrate alla madre di Massimo Ciancimino.
Massimo Ciancimino,signor Franco,servizi segreti
Del «signor Franco» manco a parlarne. Ma «il Capitano», il misterioso personaggio vicino a «Franco/Carlo Gross», sarebbe stato finalmente individuato con certezza. Massimo Ciancimino, ieri pomeriggio per l’ennesima volta davanti ai pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido, ha detto di non avere più dubbi e ha anche detto il nome dell’uomo.
«Truffa allo Stato e alla Ue», sigilli all’azienda vinicola «Feudo Arancio».
Feudo Arancio,viticoltura,Messina Denaro
Un corposo vino rosso prodotto nella patria del Cerasuolo, una presunta truffa ai danni dello Stato e della Comunità Europea, lo spettro dei cugini Salvo di Salemi e del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. È lo scenario emerso dall’indagine della Guardia di Finanza di Vittoria e di Ragusa, che all’alba di ieri, con l’operazione […]
“Usura ai giocatori d’azzardo”. Scattano due arresti a Trapani
Usura,gioco d'azzardo
In manette sono finiti Antonio Titone, 43 anni e Roberto Biondo, 44 anni. Alle loro spalle non ci sarebbe nessuna organizzazione. I due applicavano alle loro vittime il tasso del 247% annuo.
Castelvetrano, Grigoli depone: “Pagai 500 milioni a Denaro”
Salvatore Grigoli,Matteo Messina Denaro
Giuseppe Grigoli, rre dei supermercati sostiene di essere stato vittima di Cosa nostra e di aver pagato 500 milioni al superlatitante Matteo Messina Denaro.
L’estorsione al ristorante “I Grilli”. Condannati il pentito e il titolare.
L'estorsione al ristorante "I Grilli". Condannati il pentito e il titolare.
Colpevoli Marco Coga, che ha avuto inflitti 3 anni e 10 mesi, e Gianluca Chillemi, la vittima. Il proprietario dell’esercizio era imputato di favoreggiamento. Coga era stato scarcerato dal Tribunale del Riesame: riarrestato, ha vuotato il sacco.
Mezzo secolo di carcere ai “colonnelli” di Provenzano.
Mezzo secolo di carcere ai "colonnelli" di Provenzano.
Condannati con l’abbreviato sette presunti fiancheggiatori del boss, membri della cosca di Bagheria. Gli imputati erano stati arrestati in seguito all’operazione “Crash”, avviata nel 2005, grazie alle cimici piazzate in un’officina di demolizione per auto.
“Favorirono la latitanza del boss”, a Marsala scattano quattro arresti.
"Favorirono la latitanza del boss", a Marsala scattano quattro arresti.
A disposizione di Francesco De Vita, capomafia di Marsala, Vincenzo Apelle, Davide La Mantia, Vincenzo Fabio Licari e l’assistente comunaleTiziana Parrinello. Domiciliari per Domenico Francesco Accardi.
“La coca era per Cintola”. La segretaria torna libera.
"La coca era per Cintola". La segretaria torna libera.
Nell’ambito dell’inchiesta sulla droga ai vip, revocati gli arresti domiciliari a Sabrina Di Blasi, l’ex segretaria del deputato regionale dell’Udc, Salvatore Cintola, la quale afferma: ” Non sono una spacciatrice, ho agito su mandato”.
