Grossa retata a Palermo nel giro delle scommesse clandestine. L’inchiesta di carabinieri e Procura svela un giro d’affari da 10 milioni all’anno. L’attività estesa anche a molti centri della provincia.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Droga coi soldi dei boss, 18 arresti.
Operazione "Building 8".
Sequestrati tre quintali id stupefacenti, pistole, cartucce e silenziatori. I clan di Brancaccio, della Noce e di Ficarazzi finanziavano l’acquisto soprattutto dalla Spagna e dal Marocco.
Scommettitori e affari illegali. Dietro le giocate il riciclaggio?
Racket, usura, droga ed altri affari illegali: potrebbero venire da queste attività le somme di denaro investiti da alcuni scommettitori al solo scopo di “ripulire” il denaro. Giovanni D’Agati, indicato come nuovo capomafia di Villabate, puntava tanto sul business.
Droga dal Sudamerica a Milano. Palermitano a capo della banda.
Giuseppe Lombardo.
Nuovo ordine di custodia cautelare per Giuseppe Lombardo, 57 anni. Sequestrati droga, soldi ed immobili. Arrestate nove persone, mentre una decima è ricercata. Altre 25 sono state denunciate a piede libero.
Brusca e il tesoro nascosto. E’ indagato per riciclaggio.
Brusca
Il pentito finisce nella bufera. Su di lui accuse di falsa intestazione di beni e tentata estorsione. Blitz nel carcere di Rebibbia: trovati documenti.
Droga nella “Palermo bene”. Sedici condanne, pene ridotte.
Commercianti, medici e avvocati si rivolgevano alle tre bande di pusher sgominate e finite sotto processo. Lo smercio degli stupefacenti, cocaina ed hascisc, tra i bar e i locali del Capo. Tre imputati sono stati scagionati dall’accusa di associazione a delinquere.
Tentano un’estorsione. In cella due pregiudicati.
Avrebbero chiesto il pizzo a un centro scommesse dell’Uditore. La vittima ha contribuito ad inchiodarli.
Cadonno le aggravanti. Rizzicasa e Sbeglia liberi.
Mafia e appalti
Le aggravanti di mafia sono venute meno e anche i termini di custodia si sono ridotti: sono liberi per questo, da alcuni giorni, Vincenzo Rizzacasa e Salvatore Sbeglia, arrestati in giugno con l’accusa di fittizia intestazione di beni nell’indagine «Mafia e appalti», coordinata da Roberto Scarpinato.
Il giudice: “provate le estorsioni e i voti comprati da Antinoro”.
Processo "Eos"
In 948 pagine, depositate ieri mattina, il Gup Mario Conte spiega perché ha condannato a 225 anni 23 imputati, riconosciuti colpevoli, il 30 luglio scorso, di avere fatto parte di Cosa nostra e di avere realizzato estorsioni a tappeto, oltre che di avere tenuto un arsenale a Villa Malfitano.
Un’altra “tegola” per Vito Nicastri. Chiesta per lui la sorveglianza speciale.
Vito Nicastri,eolico,Matteo Messina Denaro
Il sequestro dei beni (un miliardo e mezzo di euro) per Vito Nicastri – l’ex elettricista di Alcamo divenuto, in un ventennio, il «Signore del vento» – non è l’unico guaio: mentre la Dda di Palermo sta tracciando i contatti avuti con boss e politici, anche fuori dalla Sicilia, il direttore della Dia e la […]
