Un corposo vino rosso prodotto nella patria del Cerasuolo, una presunta truffa ai danni dello Stato e della Comunità Europea, lo spettro dei cugini Salvo di Salemi e del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. È lo scenario emerso dall’indagine della Guardia di Finanza di Vittoria e di Ragusa, che all’alba di ieri, con l’operazione […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
“Usura ai giocatori d’azzardo”. Scattano due arresti a Trapani
Usura,gioco d'azzardo
In manette sono finiti Antonio Titone, 43 anni e Roberto Biondo, 44 anni. Alle loro spalle non ci sarebbe nessuna organizzazione. I due applicavano alle loro vittime il tasso del 247% annuo.
Castelvetrano, Grigoli depone: “Pagai 500 milioni a Denaro”
Salvatore Grigoli,Matteo Messina Denaro
Giuseppe Grigoli, rre dei supermercati sostiene di essere stato vittima di Cosa nostra e di aver pagato 500 milioni al superlatitante Matteo Messina Denaro.
L’estorsione al ristorante “I Grilli”. Condannati il pentito e il titolare.
L'estorsione al ristorante "I Grilli". Condannati il pentito e il titolare.
Colpevoli Marco Coga, che ha avuto inflitti 3 anni e 10 mesi, e Gianluca Chillemi, la vittima. Il proprietario dell’esercizio era imputato di favoreggiamento. Coga era stato scarcerato dal Tribunale del Riesame: riarrestato, ha vuotato il sacco.
Mezzo secolo di carcere ai “colonnelli” di Provenzano.
Mezzo secolo di carcere ai "colonnelli" di Provenzano.
Condannati con l’abbreviato sette presunti fiancheggiatori del boss, membri della cosca di Bagheria. Gli imputati erano stati arrestati in seguito all’operazione “Crash”, avviata nel 2005, grazie alle cimici piazzate in un’officina di demolizione per auto.
“Favorirono la latitanza del boss”, a Marsala scattano quattro arresti.
"Favorirono la latitanza del boss", a Marsala scattano quattro arresti.
A disposizione di Francesco De Vita, capomafia di Marsala, Vincenzo Apelle, Davide La Mantia, Vincenzo Fabio Licari e l’assistente comunaleTiziana Parrinello. Domiciliari per Domenico Francesco Accardi.
Racket, condanne per ottant’anni. La pena più pesante al boss Fidanzati.
Racket, condanne per ottant'anni. La pena più pesante al boss Fidanzati.
Si tratta della sentenza relativa al processo Addiopizzo IV. Una sentenza dura che ritiene fondate le richieste dell’accusa. 24 anni per Gaetano Fidanzati, 16 ciascuno per Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Due imprenditori, costituitisi parte civile, riceveranno una provvisionale di 50mila euro ciascuno.
“La coca era per Cintola”. La segretaria torna libera.
"La coca era per Cintola". La segretaria torna libera.
Nell’ambito dell’inchiesta sulla droga ai vip, revocati gli arresti domiciliari a Sabrina Di Blasi, l’ex segretaria del deputato regionale dell’Udc, Salvatore Cintola, la quale afferma: ” Non sono una spacciatrice, ho agito su mandato”.
“Non tradì lo Stato nè Borsellino”. Confermata l’assoluzione di Canale.
"Non tradì lo Stato nè Borsellino". Confermata l'assoluzione di Canale.
L’ex maresciallo dei carabinieri era accusato di concorso in associazione mafiosa per avere rivelato segreti e per aver preso soldi dei boss. La vivcenda giudiziaria si è chiusa dopo 14 anni.
Il no alle tutele per Spatuzza. Duro scontro all’Antimafia.
Il no alle tutele per Spatuzza. Duro scontro all'Antimafia.
Duro scontro in commissione antimafia sul «no» espresso dalla commissione del Viminale alla richiesta avanzata dalle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, di concedere il programma speciale di protezione a Gaspare Spatuzza, il mafioso che ha parlato dei presunti contatti tra Giuseppe Graviano e Marcello Dell’Utri.
