Sia per ottenere gli sconti di pena, ma forse per non sentire le accuse di Carmela Iuculano. Sono questi i motivi che hanno indotto gli imputati di un processo alla mafia delle Madonie a scegliere il rito abbreviato.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Scontro fra ‘pentiti’ su un omicidio. La Vitale smentisce la versione di Seidita.
Scontro fra 'pentiti' su un omicidio. La Vitale smentisce la versione di Seidita.
Le versioni rese da Michele Seidita e Giusy Vitale sull’omicidio del salumiere Salvatore Riina, si contraddicono. O ha mentito Seidita, per proteggere il cognato Francesco Salvatore Pezzino, o mente la Vitale per salvare il marito Angelo Caleca dall’accusa di omicidio.
L’assassinio di Emanuele Piazza: in due assolti con formula piena.
L'assassinio di Emanuele Piazza: in due assolti con formula piena.
‘Assolti per non avere commesso il fatto’. E’ la motivazione della sentenza con cu la corte d’Appello ha assolto Salvatore Graziano e Salavtore Biondo. Già condannate altre quattro persone.
Mafia, il pm chiede 16 anni per un collaboratore.
Mafia, il pm chiede 16 anni per un collaboratore.
Una decina di morti ammazzati e due tentativi di omicidi. Sono le accuse a carico di Giuseppe Maniscalco, collaboratore di giustizia. Gli omicidi commessi sono avvenuti tra il 1986 ed il 1989.
Provenzano rischiò di essere deposto. La Vitale racconta gli intrighi tra boss.
Provenzano rischiò di essere deposto. La Vitale racconta gli intrighi tra boss.
La collaboratrice racconta che, tra il ’94 e il ’98, prima Brusca e Bagarella, poi i suoi fratelli, volevano sbarazzarsi del superlatitante, ma furono tutti arrestati.
Lsa Cassazione scagiona il penalista Franco Marasà.
Lsa Cassazione scagiona il penalista Franco Marasà.
Dopo sette anni di processi, dopo una richiesta di arresto non accolta, l’avvocato è uscito del tutto pulito dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. ‘Collaboranti non credibili’.
‘Le mani di Cosa nostra sull’edilizia’. A Porto Empedocle quattro arresti.
'Le mani di Cosa nostra sull'edilizia'. A Porto Empedocle quattro arresti.
Un imprenditore non siciliano dice no al racket. In cella finiscono tre fratelli titolari di un’azienda per la produzione di calcestruzzo. Secondo la Dda, erano i cassieri, che a Porto Empedocle, fa capola supelatitante Luigi Putrone.
‘Vidi Provenzano vestito da vescovo’. La Vitale racconta un summit di mafia.
'Vidi Provenzano vestito da vescovo'. La Vitale racconta un summit di mafia.
La sorella del boss di Partinico dice di aver partecipato, tra il ’91 e il ’92, ad un incontro tra capiclan. La Vitale racconta che arrivò un prelato su un’auto blu condotta da un autista. Poi le spiegarono che era il superlatitante.
Cocaina da Brancaccio a Bagheria. Scatta il blitz della polizia, 14 arresti.
Cocaina da Brancaccio a Bagheria. Scatta il blitz della polizia, 14 arresti.
Sgominato un giro di droga destinato ai giovani. A capo dell’organizzazione Natale Megna, il grossista, e la moglie Carmela Castiglione che si occupava della contabilità. La ‘roba’ viaggiava da Brancaccio alla volta di Bagheria.
Faida mafiosa nel Siracusano. Scatta il blitz: trentasei arrestati.
Faida mafiosa nel Siracusano. Scatta il blitz: trentasei arrestati.
La Dda catanese ha fatto luce sulla guerra fra la cosca dei Nardo e quella dei Di Salvo che, tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002, sfociò in tredici omicidi. Trentasei gli arrestati, tra i quali un consigliere comunale di Augusta che, secondo l’accusa, era un uomo del clan Nardo.
