Scoppia la polemica per i giorni di permesso dati al collaborante Giovanni Brusca. All’uomo ogni mese e mzzo viene concesso il permesso di incontrare la famiglia in albergo. L’ex boss chiede, però, un pò più di privacy.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Ergastolo anche in Cassazione per 19 boss. Colpo alle cosche mafiose agrigentine.
Ergastolo anche in Cassazione per 19 boss. Colpo alle cosche mafiose agrigentine.
La Corte di Cassazione mette il suo sigillo sul più importante processo contro le cosche agrigentine. Diciannove ergastoli, 19 condanne per complessivi 147 anni di carcere e nessuna assoluzione. Questo il verdetto dei giudici che ha chiuso l’iter della maxi inchiesta antimafia ‘Akragas’.
Permessi regolari a Brusca: ogni due mesi duori dal carcere.
Permessi regolari a Brusca: ogni due mesi duori dal carcere.
Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha concesso all’ex boss di San Giuseppe Jato, Giovanni Brusca, il permesso di uscire dal carcere ogni 45 giorni. Per il legale dell’uomo che premette il telecomando a Capaci, Luigi Ligotti, sono benefici previsti dalla legge.
‘Spaccio di droga tra Falsomiele e Cep’. Cinque giovani arrestati dai carabinieri.
'Spaccio di droga tra Falsomiele e Cep'. Cinque giovani arrestati dai carabinieri.
Operazione antidroga tra Cep, Falsomiele e Tommaso Natale. Arrestati cinque persone, tra cui un pluripegiudicato, Filippo Cangemi. Durante il blitz sequestrati denaro e sostanze stupefacenti.
Il giudice Prinzivalli assolto dopo 13 anni. ‘Nessuna collusione con Cosa nostra’.
Il giudice Prinzivalli assolto dopo 13 anni. 'Nessuna collusione con Cosa nostra'.
Giuseppe Prinzivalli, ex procuratore di Termini Imerese, è stato assolto dall’accusa di concorso esterno mafioso e corruzione. La Corte d’Appello di Caltanissetta ha ritenuto inconsistenti le accuse di alcuni pentiti.
‘Quei beni frutto di attività mafiose’. Sequestrati conti e aziende per 5 milioni.
'Quei beni frutto di attività mafiose'. Sequestrati conti e aziende per 5 milioni.
Grazie al sequestro di tre imprese che producevano sacchetti di plastica, stroncato il business che Cosa nostra svolgeva in regime di monopolio. Le ditte sono riconducibili ad Angelo Galatolo, incensurato, figlio del boss Gaetano.
Traffico di droga, raffiche di condanne alla gang che spacciava con i ragazzini.
Traffico di droga, raffiche di condanne alla gang che spacciava con i ragazzini.
Circa un secolo di carcere è stato inflitto ad un gruppo di trafficanti palermitani con ramificazioni anche in Lombardia. Secondo i pm, la droga arrivava in città con alcuni corrieri che viaggiavano in auto o attraverso aziende che si occupavano di trasporti.
L’ingresso in ritardo nel covo di Riina. Ascoltati il generale Mori e ‘Ultimo’.
L'ingresso in ritardo nel covo di Riina. Ascoltati il generale Mori e 'Ultimo'.
La Procura di Palermo deciderà a fine mese se rinviare a giudizio il generale Mario Mori e il capitano ‘Ultimo’, il capitano che catturò Totò Riina. La questione riguarda il presunto ritardo di 16 giorni con cui venne perquisito il covo del capo di Cosa nostra.
Omicidio del giudice Cesare Terranova. La Cassazione conferma 4 ergastoli.
Omicidio del giudice Cesare Terranova. La Cassazione conferma 4 ergastoli.
Venticinque anni dopo l’agguato di via Massimo D’Azeglio dove fu ucciso il giudice Cesare Terranova, pochi giorni prima della sua scontata nomina all’Ufficio istruzione di Palermo, arrivano le condanne definitive per Riina, Greco, Geraci e Madonia. Nell’agguato mori’ anche il poliziotto Lenin Mancuso.
Agguato mortale per un presunto boss.
Agguato mortale per un presunto boss.
La mafia riprende a sparare. A cadere sotto i colpi dei killer è l’imprenditore Salvatore Geraci, arrestato già nel ’98 e condannato perchè ritenuto legato a Brusca e Siino. Secondo i pm aveva gestito gli appalti pubblici per conto di Cosa nostra.
