Libertà negata agli ex fedelissimi del capomafia di S. Giuseppe Jato, Balduccio Di Maggio. Istanza respinta pure al fratello. Gli uomini in questione sono accusati di aver riorganizzato la cosca.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Il profumiere nel mirino del racket: ‘Spero che altri escano allo scoperto’.
Il profumiere nel mirino del racket: 'Spero che altri escano allo scoperto'.
Bernardo Garaffa, il profumiere che ha denunciato il racket, prende atto ( con poca soddisfazione ) delle parole di Tano Grasso e invita altri commercianti ad intraprendere la strada della denuncia.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un’altra vita sotto protezione.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un'altra vita sotto protezione.
Una svolta per il commerciante di aricoli da pesca che, sull’orlo del baratro, decise di denunciare lo strozzino. Ora lascia la città, lo Stato gli darà anche un nuovo nome.
Un negoziante nell’inferno del racket. ‘Ho denunciato, ora sono in rovina’.
Un negoziante nell'inferno del racket. 'Ho denunciato, ora sono in rovina'.
Amaro sfogo di Bernardo Garaffa, profumiere di Corso Calatafimi, il quale ha denunciato i propri estortori circa due anni fa : ‘Mi chiesero il pizzo, andai alla polizia, mi rubarono tutto. Non ho più una lira e le banche mi negano un prestito’.
Estorsioni ai cantieri della Palermo – Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Estorsioni ai cantieri della Palermo - Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Lo Re e Sciortino, i due boss della provincia di Messina, legati ai clan palermitani, sono statti condannati a quattro anni (invece dei dieci e dodici richiesti dal pm) per le estoorsioni ai cantieri della autostrada Messina Palermo.
Mafia, ‘pizzo’ e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Mafia, 'pizzo' e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Operazione antimafia a Biancavilla. In carcere 15 persone tra cui l’ex sindaco del paese etneo, Marcello Merlo, reo di aver aiutato il clan Toscano – Tomasello – Pazzaglia, che imperversava nella zona spacciando droga ed estorcendo denaro ai commercianti.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Sei condanne per un gruppo di estortori della zona di Brancaccio. Tra i condannati il boss di Romagnolo Pietro Tagliavia e Gaspare Spatuzza, rispettivamente a undici e dieci anni.
‘Il suo patrimonio è sospetto’. Chiesto il sequestro dei beni per Canino.
'Il suo patrimonio è sospetto'. Chiesto il sequestro dei beni per Canino.
Altri guai giudiziari per il deputato regionale del Ccd, Francesco Canino, indagato per mafia. La questura di Trapani, oltre a chiedere il sequestro dei beni immobili, ha deciso che l’uomo politico deve essere sottoposto alla misura di sorveglianza speciale e all’obbligo di dimora nella propria città.
Estorsioni sulla ‘Palermo – Messina’: chiesti dodici anni per due imputati.
Estorsioni sulla 'Palermo - Messina': chiesti dodici anni per due imputati.
Giuseppe Lo Re e Santo Sciortino, considerati boss mafiosi del Messinese in collegamento con le cosche palermitane, sono statti giudicati col rito abbreviato dal Tribunale di Palermo per l’estorsione consumate ai danni dei Cantieri della ‘Palermo- Messina’. Il pm per i due imputati ha chiesto dodici anni di carcere.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia si riorganizza con i cinque supercapi.
La mafia ha istituito una nuova forma di governo: il direttorio, formato da 5 uomini, tra cui Bernardo Provenzano, che ha preso il posto della cupola. E’quanto emerge dalle indagini dopo la cattura del medico Cinà, rappresentante di spicco della cosca di San Lorenzo.
