Tre imputati del processo ‘Adamo + 25’ lasciano il carceretornare in quanto sono scaduti i termini di custodia cautelare. Ma altri 15 del processo potrebbebbero lasciare il carcere nelle prossime settimane. Gli scarcerati sono: Andrea Adamo, Francesco P. Pizzimenti e Benedetto Lo Verde.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Evitato un altro massacro’: venti fermi.
'Evitato un altro massacro': venti fermi.
La Dda di Caltanissta ha effettuato venti fermi a Gela nell’ambito della guerra di mafia tra la cosche Emanuello e Rinzivillo. Tra gli arrestati un sottufficiale della Marina che aveva venduto alla cosca Emanuello le armi per uccidere i rivali.
‘Le intimidazioni non ci fermano’
'Le intimidazioni non ci fermano'
Nonostante le intimidazione mafiose, il sindaco di Palma di Montechiaro, Rosario Gallo (DS), continua nella sua azione contro l’abusivismo edilizio, presente in gran quantità nel paese del Gattopardo.
‘Collaboranti si’, ma ancora pericolosi’. Clan Di Maggio: sei restano in carcere.
'Collaboranti si', ma ancora pericolosi'. Clan Di Maggio: sei restano in carcere.
Libertà negata agli ex fedelissimi del capomafia di S. Giuseppe Jato, Balduccio Di Maggio. Istanza respinta pure al fratello. Gli uomini in questione sono accusati di aver riorganizzato la cosca.
Il profumiere nel mirino del racket: ‘Spero che altri escano allo scoperto’.
Il profumiere nel mirino del racket: 'Spero che altri escano allo scoperto'.
Bernardo Garaffa, il profumiere che ha denunciato il racket, prende atto ( con poca soddisfazione ) delle parole di Tano Grasso e invita altri commercianti ad intraprendere la strada della denuncia.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un’altra vita sotto protezione.
Usura. fece arrestare il suo aguzzino, comincia un'altra vita sotto protezione.
Una svolta per il commerciante di aricoli da pesca che, sull’orlo del baratro, decise di denunciare lo strozzino. Ora lascia la città, lo Stato gli darà anche un nuovo nome.
Un negoziante nell’inferno del racket. ‘Ho denunciato, ora sono in rovina’.
Un negoziante nell'inferno del racket. 'Ho denunciato, ora sono in rovina'.
Amaro sfogo di Bernardo Garaffa, profumiere di Corso Calatafimi, il quale ha denunciato i propri estortori circa due anni fa : ‘Mi chiesero il pizzo, andai alla polizia, mi rubarono tutto. Non ho più una lira e le banche mi negano un prestito’.
Mafia, ‘pizzo’ e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Mafia, 'pizzo' e droga a Biancavilla. In carcere ex sindaco e altri quattordici.
Operazione antimafia a Biancavilla. In carcere 15 persone tra cui l’ex sindaco del paese etneo, Marcello Merlo, reo di aver aiutato il clan Toscano – Tomasello – Pazzaglia, che imperversava nella zona spacciando droga ed estorcendo denaro ai commercianti.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Pizzo a Brancaccio, sei condannati: undici anni a un boss, assolto il figlio.
Sei condanne per un gruppo di estortori della zona di Brancaccio. Tra i condannati il boss di Romagnolo Pietro Tagliavia e Gaspare Spatuzza, rispettivamente a undici e dieci anni.
Estorsioni ai cantieri della Palermo – Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Estorsioni ai cantieri della Palermo - Messina. Condannati a 4 anni due imputati per mafia.
Lo Re e Sciortino, i due boss della provincia di Messina, legati ai clan palermitani, sono statti condannati a quattro anni (invece dei dieci e dodici richiesti dal pm) per le estoorsioni ai cantieri della autostrada Messina Palermo.
